La NASA sembra essere a corto di razzi SLS per le prossime missioni spaziali

La NASA sembra essere a corto di razzi SLS per le prossime missioni spaziali
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Il nuovo sistema di lancio dell’agenzia spaziale americana, denominato SLS, è in fase di assemblaggio da più di dieci anni: un tempo record e molto dispendioso, ma che finalmente sembra stia per vedere una conclusione. A causa dei ritardi e dell'accumulo di missioni spaziali, la NASA potrebbe trovarsi a corto di vettori.

Mentre l’agenzia capitanata dal direttore Jim Bridenstine faticava ed arrancava per completare il suo Space Launch System (e che le stime più recenti lo danno ultimato solamente per la fine del prossimo anno), le varie compagnie, agenzie spaziali parallele e costruttori hanno continuato il loro lavoro indipendente, portando ad una situazione quanto mai singolare: ci sono molte missioni spaziali che richiedono come “passaggio” un SLS, ma pochi di questi ultimi a disposizione.

È quanto venuto fuori durante una riunione del Comitato delle Scienze planetarie dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti, tenutosi virtualmente il 16 ottobre. Secondo il rapporto, la NASA si troverebbe a dover soddisfare la domanda di tutti i voli Artemis (il progetto su cui l’agenzia sta puntando molto della sua reputazione e dei suoi fondi) mediante la costruzione di razzi SLS: per le prime due missioni c’è possibilità di usare quello che attualmente sta venendo assemblato, ma poi bisognerà concentrarsi sui lanci futuri. L’agenzia, per fortuna, non lavora su un razzo alla volta, e può gestire il carico di più costruzioni contemporaneamente.

Il problema è sorto a causa del progetto “Europa Clipper”, una missione sempre sotto il controllo della NASA che ha come obiettivo il satellite mediceo Europa, arrivandoci mediante una serie di fly-by durante la sua orbita intorno a Giove. La sonda è in costruzione dal 2017, e dovrebbe essere pronta per il 2024, lo stesso anno in cui verrà lanciata Artemis-3, la missione dell’allunaggio. Costruire un ulteriore razzo ora - anche se gli ingegneri volessero - sarebbe inutile: a causa della logistica, dei tempi che comunque ci vogliono per ordinare i pezzi, assemblarli, passarli ai test ecc, passerebbero almeno 5 anni (se tutto filasse liscio), costringendo in ogni caso ad un rinvio di Europa Clipper. Questo causando perdite di denaro.

Abbiamo in programma di costruire l'Europa Clipper e poi metterlo in deposito, perché non avremo un razzo SLS disponibile fino al 2025", ha detto Bridenstine. "Questo è il piano attuale. Non credo sia il piano giusto, ma seguiremo la legge". La sonda Clipper, infatti, non può volare su un altro tipo di vettore: anche se volesse, il contratto stipulato e redatto dal Congresso impone che sia adoperato solo ed esclusivamente lo Space Launch System. Un cavillo legislativo che farà perdere diverso tempo e diverse quantità di denaro alle compagnie coinvolte nel progetto.

Il team di Europa Clipper ha avvertito che la continua incertezza sul lancio potrebbe iniziare a rallentare il lavoro sulla missione, poiché gli ingegneri devono rimandare le fasi costruttive per rendere la sonda più o meno compatibile con uno o un altro veicolo di lancio. Nel frattempo, tenere bloccata Europa Clipper costerà all'agenzia tra i 3 ed i 5 milioni di dollari al mese.

FONTE: Space.cOM
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