La NASA lancia il "pezzo zero" del Lunar Gateway grazie alla società Rocket Lab

La NASA lancia il 'pezzo zero' del Lunar Gateway grazie alla società Rocket Lab
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Nella mattinata di oggi la NASA, insieme alla società aerospaziale Rocket Lab, è riuscita a lanciare con successo un piccolissimo cubesat verso la Luna. Nonostante possa sembrare una banalità, questo piccolo satellite è considerato da molti come il pezzo zero per la costruzione del Lunar Gateway.

Per chi non abbia la mente fresca di news spaziali, vi ricordiamo che il Lunar Gateway è uno dei progetti più avvincenti che la NASA abbia mai ideato. Se tutto dovesse andare come previsto, l'avamposto lunare fungerà da base orbitale per permettere ai membri delle Missioni Artemis di andare e venire dalla superficie della Luna con molta più facilità.

Il satellite appena lanciato, nominato CAPSTONE (acronimo di Cislunar Autonomous Positioning System Technology Operations and Navigation Experiment), è stato affidato alle mani della giovane - ma non più inesperta - compagnia aerospaziale neozelandese Rocket Lab, che già da un paio d'anni ha dimostrato come i suoi vettori Photon ed Electron possano competere con le grandi aziende come SpaceX e ULA.

Il lancio è avvenuto oggi alle ore 11:55 del fuso orario italiano, senza alcun problema. Nonostante CAPSTONE sia un satellite dalle dimensioni contenute, sarà un componente fondamentale per studiare attentamente le traiettorie migliori in cui inserire (in un futuro mediamente lontano) il Lunar Gateway. Pensate che non è più grande di un forno a microonde, e pesa poco meno di 25kg.

CAPSTONE è stato costruito per eseguire un’orbita complessa, mai provata da nessun oggetto artificiale: la “near rectilinear halo orbit” (NRHO). Senza entrare in tecnicismi, possiamo considerarla come una traiettoria che non può essere più approssimata come bidimensionale, ma fortemente tridimensionale e che risolve molti problemi di meccanica celeste.

Purtroppo, la NASA sta avendo molti problemi nel pianificare le imminenti Missioni Artemis, e può darsi che i tempi verranno ulteriormente dilatati nei prossimi comunicati ufficiali.

FONTE: SpaceNews
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