La NASA sta lavorando su degli habitat automatizzati per lo spazio

La NASA sta lavorando su degli habitat automatizzati per lo spazio
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Le recenti dichiarazioni sul ritorno dell'uomo sulla Luna, e quelle dello sbarco su Marte non sono sicuramente passate in sordina e anzi, si sono diffuse in tutto il mondo a macchia d'olio.

Ci sono ancora molti dettagli che non sono stati risolti, come per esempio: in che modo la NASA manterrà gli habitat per l'uomo funzionanti anche quando quest'ultimo andrà via? Visto che l'intenzione è quella di creare una vera e propria base spaziale.

Per far fronte a questo problema, la NASA ha selezionato due STRI (Space Technology Research Institutes) che dovranno impegnarsi nella creazione di Smart Habitats, o SmartHabs, degli ambienti intelligenti ed autonomi.

Uno di questi gruppi chiamato HOME, dovrà sviluppare degli habitat ottimizzati per le missioni dedicate all'esplorazione, e si focalizzerà sulla creazione di sistemi autonomi con apprendimento automatico, manutenzione robotizzata e auto mantenimento. Il team HOME è formato da ben 9 associazioni, tra cui diverse università americane e aziende private.

Mentre il secondo gruppo, chiamato RETHi (Resilient ExtraTerrestrial Habitats), si focalizzerà sugli strumenti robotici di emergenza di SmartHab, che si occuperà della gestione dei guasti e delle interruzioni elettriche. Questo secondo gruppo è composto dall'Università Purdue, dall'Università del Connecticut, dall'Università di Harvard e dall'Università del Texas di Sant'Antonio.

Entrambi i due gruppi saranno al lavoro per cinque anni sui loro progetti, e avranno un budget di 15 milioni di dollari. Insomma, dopo l'impresa del Giappone che vuole costruire una base sulla Luna con i robot, anche la NASA sta puntando all'automazione per le basi sulla Luna e per Marte.

FONTE: engadget
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