La NASA è al lavoro sugli aeroplani elettrici: obiettivo 2035

La NASA è al lavoro sugli aeroplani elettrici: obiettivo 2035
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La NASA ha svelato alcuni nuovi dettagli sul progetto che dovrà portare al lancio dei primi aeroplani elettrici, che consentiranno all'Agenzia di ridurre i costi di lancio e dell'esplorazione spaziale e l'impatto ambientale.

Come abbiamo avuto modo di vedere, negli ultimi tempi sono state tante le agenzie spaziali ed aerospaziali che hanno lavorato a progetti volti a ridurre tali oneri. A quelli dei razzi infatti si aggiungono anche le spese da sostenere per il trasporto aereo: il carburante per i jet ad esempio non è economico ed, inoltre, rappresenta il 4-9% dei gas serra antropogenici.

Proprio alla luce di quest'ultimo fattore, la NASA ha stretto un accordo con alcune società di settore per sviluppare velivoli elettrici che, nella roadmap, dovranno fornire un'alternativa economica ai jet commerciali entro il 2035.

La sfida è tutt'altro che semplice per ragioni puramente legate alle componenti interne, che nel caso degli aerei elettrici sono piuttosto grandi e pesanti. La NASA però attraverso l'Advanced Air Vehicles Program sta cercando di sviluppare dei velivoli leggeri e compatti basati su un inverter centrale in grado di fornire energia al motore.

L'intero progetto passa tutto attraverso la creazione di questo inverter, che è il "cuore" del jet elettrico ma in generale di tutti i sistemi di propulsione elettronici, in quanto converte la corrente alternata in corrente continua ad alta tensione. La NASA sta cercando di ridurre le dimensioni dei componenti necessari per generare l'energia, un aspetto che ha sempre frenato i piani.

I tecnici dell'Agenzia Spaziale Americana starebbero passando al setaccio anche vari tipi di materiali, ed in questo ambito si inserisce il contratto da 12 milioni di Dollari firmato con General Electric che è uno dei leader mondiali nello sviluppo di tecnologie basate sul carburo di silicio. Questo materiale infatti viene usato nella fabbricazione di prodotti d'elettronica ad alta temperatura ed alta tensione, e nelle intenzioni della NASA potrebbe soddisfare i requisiti di dimensioni, potenza ed efficienza del jet elettrico.

L'Agenzia Governativa intende progettare un inverter non più grande di una valigia, in grado di generare circa un megawatt di elettricità. Un progetto di questo tipo fino a qualche anno fa sarebbe stato utopistico, ma grazie ai progressi compiuti nel campo dell'elettronica e nei motori ibridi, è tutt'altro che impossibile da realizzare.

La scelta è andata sul carburo di silicio grazie alle sua proprietà: offre alte temperature operative, alta tensione ed un'elevata capacità di gestione della potenza.

La creazione di questi sistemi elettrici è in corso presso il NASA Electric Aircraft Testbed di Sandusky, in Ohio.

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