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La NASA informa che Parker Solar Probe ha superato brillantemente il passaggio ravvicinato verso il Sole, a soli 24 milioni di km dalla superficie della nostra stella. Ricordiamo che stiamo parlando del primo velivolo spaziale a spingersi così vicino al Sole.

Questa manovra ha esposto il veicolo spaziale al calore e ad una intensa radiazione solare. Thomas Zurbuchen, amministratore associato della Science Mission Directorate della NASA presso l'agenzia quartier generale a Washington, commenta: "Parker Solar Probe è stato progettato per prendersi cura di se stesso e del suo prezioso carico durante questi incontri ravvicinati, senza alcun controllo nostro, sulla Terra: Ora sappiamo che ci è riuscito. Parker è il culmine di sedici anni di progressi scientifici. Adesso, abbiamo realizzato il primo incontro ravvicinato dell'umanità alla nostra stella, che avrà implicazioni non solo sulla Terra, ma anche in una più profonda comprensione del nostro universo".

I controllori della missione presso l'Applied Physics Lab della Johns Hopkins University hanno ricevuto il segnale "di status" dalla sonda alle 4:46 del pomeriggio (EST) del 7 novembre. Lo stato ricevuto è "status A", ovvero il migliore dei quattro possibili segnali di stato che Parker Solar Probe può indicare: Significa che funziona bene, con tutti gli strumenti in funzione, e che sta raccogliendo dati scientifici.
Il 5 novembre Parker Solar Probe ha raggiunto una velocità massima di 340mila chilometri all'ora, stabilendo un nuovo record per la velocità del veicolo spaziale. Insieme ai nuovi record per l'approccio più vicino al Sole, Parker Solar Probe continuerà a rompere ripetutamente il proprio record di velocità man mano che la sua orbita si avvicina alla stella.

Parker Solar Probe continuerà a raccogliere dati scientifici fino all'11 novembre prossimo. In seguito verrà avviata la fase di invio dei dati, il downlinking verso la Terra.

FONTE: nasa
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