La NASA svela la scoperta sensazionale: acqua accessibile su "tutta" la Luna!

La NASA svela la scoperta sensazionale: acqua accessibile su 'tutta' la Luna!
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Dopo una febbrile attesa durata qualche giorno, finalmente l’Agenzia spaziale americana ha rivelato il contenuto delle sue nuove scoperte fatte sul nostro satellite: grazie allo strumento principale SOFIA che ha condotto la ricerca, è stata confermata al 100% la presenza di acqua accessibile, non solo ai poli!

L’annuncio è arrivato direttamente dalla live NASA appena conclusa, tenutasi in formato esclusivamente audio con i quattro ospiti Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica presso la sede della NASA, Jacob Bleacher, scienziato capo delle missioni per l'esplorazione umana NASA, Casey Honniball, borsista post-dottorato presso il Goddard Space Flight Center e Naseem Rangwala, scienziato del progetto per la missione SOFIA.

Negli anni passati gli studi sulla presenza di acqua sulla Luna avevano rilevato una possibile presenza di idrogeno e di ossigeno, ma senza confermarne la provenienza da molecole di H2O. Ora sappiamo che ci sono dalle 100 alle 410 ppm (parti per milione) di particelle di acqua nella regolite lunare, in circa ogni metro cubo di terreno. La cosa eccezionale è che non si tratta di tracce, ma di presenza vera e propria. Inoltre, la sua forma mista nella polvere lunare, ne permette una facile estrazione e un possibile utilizzo dalle future missioni Artemis, al contrario di quello che si pensava prima.

Prima di oggi, sapevamo che nei crateri dei poli era presente una quantità considerevole di acqua (come già vi avevamo annunciato), ma la scoperta (e questa è la parte eccezionale) è che l’acqua è presente un po’ ovunque sulla Luna, persino nella polvere esposta sulla faccia rivolta verso di noi. Non solo ai poli dunque, ma su tutta la superficie (o almeno su vaste aree) della Luna.

Queste molecole di acqua potrebbero essere arrivate sul nostro satellite mediante gli impatti di asteroidi avvenuti miliardi e miliardi di anni fa, ed è rimasta conservata e protetta mediante la regolite che ha funzionato come uno scudo. Tuttavia, la ricerca in tal senso necessiterà ulteriori dati per scoprire come l’H2O abbia resistito su un corpo “spoglio” come la Luna.

Gli ingegneri NASA sono entusiasti di questa scoperta perché permetterà alle future missioni di alleggerire il proprio carico di sostanze utili: quando si avrà un modo concreto per estrarla e utilizzarla si potrà non solo utilizzare come bene di prima necessità, ma anche “convertirla” nelle principali forme di carburante e combustibile necessarie ai razzi e ai veicoli spaziali.

Il problema, per adesso, è che bisogna accertare l’accessibilità di questa risorsa d'acqua: sebbene ci sia una buona dose di incertezza gli esperti si dicono fiduciosi di poter fare buoni progressi in tal senso. Si potrà usare a scopi scientifici? Si potrà studiare per carpire i segreti dell'evoluzione del sistema solare? Questi sono i punti su cui le prossime ricerche si concentreranno.

Ancora una volta bisogna ringraziare l'eccezionale osservatorio aeromobile SOFIA, capace di aver analizzato il territorio lunare nella lunghezza d’onda dell’infrarosso.

FONTE: NASA
Quanto è interessante?
12