La NASA vuole inviare su Tritone una missione a basso costo

La NASA vuole inviare su Tritone una missione a basso costo
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Con la sua sonda New Horizons, la NASA esplorò Plutone per la prima volta, ottenendo tonnellate di nuove informazioni e dati. Per questo motivo la compagnia vuole replicarne il successo, cercando sempre missioni che vogliono esplorare i confini il sistema solare.

Ad esempio è stata presa in considerazione di mandare su Tritone, la luna più grande di Saturno, una sonda. Questa impresa è stata presentata alla 50esima Lunar and Planetary Science Conference 2019, dove specialisti di tutto il mondo si riuniscono per discutere e condividere le loro proposte di missioni.

Ed è qui che Karl L. Mitchell e i suoi colleghi del Jet Propulsion Laboratory della NASA e del Lunar and Planetary Institute, hanno condiviso la loro idea di alimentare un veicolo spaziale con una batteria Multi-Mission Radioisotope Thermoelectric Generator (MMRTG), in questo modo, l'impresa sarà economica e ricalcherà le orme di New Horizons.

Il piano è quello di lanciare la sonda nel 2026 per trarre vantaggio da un raro allineamento dei pianeti con Giove, e permettere agli scienziati di assistere ai cambiamenti stagionali di Tritone che, diversamente come la Terra, accadono ogni 40 anni.

Al cambiamento della stagione, un'emisfero sperimenta l'inverno, mentre l'altro l'estate, durante l'estate di Tritone l'azoto, il metano e il monossido di carbonio congelati sulla superficie si sublimano in gas.

All'arrivo di questa sonda nel 2026, Tritone sarà nel pieno dell'inverno, permettendo di studiare i cambiamenti del satellite e di osservare i criovulcani, dove l'ammoniaca liquida e l'azoto gassoso attraversano la superficie e inviano materiale ad altitudini fino a 8 km.

Si ritiene inoltre che sotto la sua superficie Tritone potrebbe ospitare degli oceani sotterranei (come Europa, Ganimede, Encelado, Titano, Cerere), e queste condizioni potrebbero essere in grado di ospitare la vita.

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