Negli ultimi 7 giorni Twitter ha epurato la piattaforma dai bot di estrema destra

INFORMAZIONI SCHEDA
di

Dopo le accuse di infiltrazioni da parte di bot russi, negazionisti e di estrema destra —nulla che non riguardi anche la community italiana del sito, per capirci— Twitter ha deciso di fare sul serio. Nell'arco di 24 ore ha falciato migliaia di bot e account troll. L'alt-right americana non l'ha presa bene.

Una vera e propria purga, nel bel mezzo della notte del 21 febbraio e senza dare alcuna spiegazione. Un'operazione assolutamente non preannunciata che ha colto positivamente di sorpresa buona parte della community del sito, lasciando invece a schiumare di furore molti opinionisti della così detta altright.

Così, molti account suprematisti o amanti delle teorie della cospirazione di destra —come apprendiamo dal Daily Beast — si sono svegliati con un'amara sorpresa: i loro account, che vantavano decine se non centinaia di migliaia di seguaci virtuali, hanno visto il numero di follower calare in picchiata. Personalità di spicco legate all'estrema destra anglofona, come Paul Joseph Watson di Infowars o l'ultra-nazionalista Richard Spencer, sono passati, quindi, al contrattacco parlando di censura e ritorsioni da parte di Twitter nei confronti dei conservatori. E poteva mancare un hashtag ufficiale per lamentarsi della presunta censura? Ovviamente no, potete trovare tutti i post di protesta dei membri dell'ultra-destra sotto l'hashtag #TwitterLockOut.

Twitter, nel frattempo, ha mantenuto un atteggiamento mite, non rispondendo alle domande dei cronisti sul ban di massa e limitandosi ad un post sul blog della piattaforma. "A gennaio, abbiamo annunciato che avremmo effettuato dei cambiamenti importanti nell'ambito del programma Information Quality, questo per limitare la capacità degli utenti di effettuare azioni coordinate tramite account multipli", si legge nella nota. "Questi cambiamenti sono sforzi significativi nella direzione di una maggiore prevenzione rispetto a quegli attacchi malevoli che rischiano di colpire le discussioni cruciali che avvengono su Twitter — incluse quelle che coinvolgono le elezioni negli Stati Uniti e nel resto del mondo".

Anche l'Italia ha visto da vicino gli effetti dei bot e degli account fake su Twitter, come testimonia l'inquietante e pittoresca storia del profilo "Beatrice Di Maio", dietro il quale si nascondeva la moglie dell'ex ministro di cdx Renato Brunetta.

Quanto è interessante?
2