Netflix aggiunge gli indirizzi residenziali alla blacklist VPN, alcuni utenti coinvolti

Netflix aggiunge gli indirizzi residenziali alla blacklist VPN, alcuni utenti coinvolti
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Mentre ancora si attende di scoprire se, come e quando entrerà ufficialmente in vigore il blocco della condivisione su Netflix, il gigante dello streaming ha ultimamente messo in atto un'offensiva nei confronti delle VPN.

Come in tutte le battaglie che si rispettino però, a quanto pare la scure del servizio di Home Entertainment avrebbe colpito anche utenti che usufruivano regolarmente del servizio.

Tutto nasce da un tweet di un utente in cui si segnalava il blocco regionale dovuto all'utilizzo di una VPN nonostante l'utente fosse semplicemente connesso mediante la propria rete mobile. Sotto rete WiFi, secondo quanto raccontato, la fruizione era regolare come sempre.

A quel punto l'account ufficiale di Netflix ha suggerito all'uomo di contattare il proprio operatore per scoprire quale fosse il problema, dunque vediamo nel dettaglio le cause.

Le motivazioni dietro a questo sfortunato episodio sono da ricondursi infatti a un nuovo approccio di Netflix per contrastare una recente strategia messa in atto da alcuni provider VPS che consiste nel prendere in prestito indirizzi IP appartenenti a sottoreti di tipo "residenziale".

La controffensiva ha avuto come danno collaterale quello di bloccare anche numerosi indirizzi residenziali legittimi, come ha raccontato alla fonte un portavoce di WeVPN.

Questo problema però non provoca un ban dal proprio account, bensì solo l'impossibilità di riprodurre contenuti con blocco regionale. La soluzione, apparentemente, sarebbe però a carico dell'utente e prevede la richiesta di un cambio di IP pubblico da parte del proprio ISP. Nulla di irrisolvibile dunque, ma si tratta di una grana che non tutti gli utenti sarebbero in grado di risolvere.

Nel frattempo, la piattaforma rossa ha mostrato i primi rallentamenti nella crescita. Che ci sia lo zampino di Disney+?

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