Netflix costa troppo POCO? La risposta probabilmente è sì

Netflix costa troppo POCO? La risposta probabilmente è sì
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Mentre gli abbonati a Netflix vivono con il terrore di un aumento del costo del servizio, una paura peraltro che gli italiani conoscono bene, visto che l'azienda ha condotto alcuni test che anticipavano questa possibilità, c'è chi si chiede se Netflix dovrebbe essere molto più costoso di quanto sia oggi. Vediamo perché.

A domandarselo è Ed Byrne, che ha scritto un interessante editoriale ospitato sulle pagine virtuali di Tech Crunch. Byrne parte da una considerazione molto semplice: Netflix ha già dimostrato di potersi permettere di aumentare i prezzi senza conseguenze di quasi nessun tipo. Questo perché l'azienda sta ancora giocando con un costo dell'abbonamento molto basso, e si può permettere di alzare l'asticella senza subire grosse ripercussioni.

Quando Netflix aveva deciso di alzare del 18% i suoi prezzi negli USA, gli investitori scommetterono tutti sul successo dell'operazione, tant'è che le azioni aumentarono di valore. L'ipotesi che la scelta potesse trasformarsi in un boomerang, con masse di utenti scontenti in fuga, non è stata nemmeno contemplata. Avevano ragione loro: le iscrizioni dopo l'aumento non sono calate.

La seconda considerazione di Byrne è che oggi, come è noto, Netflix sta bruciando tonnellate di soldi in contenuti originali. Soldi che non ha, la produzione di nuovi film e serie TV viene fatta quasi interamente a debito —che per l'azienda ammonta complessivamente a 10 miliardi. Ha fatto 2 miliardi di debito solo nel 2018. Netflix è ancora nel pieno di una strategia che privilegia l'acquisizione di nuovi clienti al profitto.

Per l'editorialista è arrivato il momento di incassare, e per farlo va trovato il valore di prezzo ottimale: la tariffa che permette di generare il numero più alto di profitti al costo del numero più basso possibile di disiscrizioni. Oggi Netflix distingue la sua offerta in tre tariffe che si differenziano per numero di schermi su cui guardare simultaneamente contenuti, e qualità della risoluzione.

La proposta di Ed Byrne a questo punto è diabolica: limitare il numero di serie e film visionabili, partendo da un massimo di 10 film e 5 serie TV per il piano base da 9$, arrivando ad un abbonamento unlimited da 30$.

È solo una ipotesi, forse non proprio la strategia migliore. Ma il punto è davvero un altro: Netflix oggi ha un costo al di sotto del suo reale valore, e presto o tardi, il colosso di dovrà chiedere come aumentare i suoi profitti al costo di qualche iscritto in meno. È nell'ordine delle cose.

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