Netflix disporrà di un abbonamento con pubblicità? Il consiglio degli analisti

Netflix disporrà di un abbonamento con pubblicità? Il consiglio degli analisti
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I servizi di streaming stanno "studiando" da tempo vari metodi per monetizzare. In questo contesto, l'inserimento di pubblicità può chiaramente tornare utile. D'altronde, gli ads vengono utilizzati un po' in tutti i settori, persino nel mondo smartphone, per cercare di adottare un modello di business "alternativo".

Rimanendo nel campo dei servizi di streaming, basti pensare a Hulu, Paramount+ e Peacock, che non sono ancora disponibili in Europa ma che stanno puntando su abbonamenti con pubblicità negli Stati Uniti d'America. Per farvi un esempio concreto, come potete vedere tramite l'apposito portale ufficiale, Paramount+ viene proposto in USA a 4,99 dollari al mese con "qualche interruzione pubblicitaria", mentre il piano senza ads costa 9,99 dollari al mese. Insomma, la pubblicità viene utilizzata in questo contesto per guadagnare in "modo alternativo" e consentire all'utente finale di pagare meno (pur dovendo vedere qualche ads).

Ebbene, stando anche a quanto riportato da PhoneArena e NextTV, recentemente l'analista Michael Nathanson di MoffettNathanson ha consigliato a Netflix di adottare un approccio di questo tipo. Dovete sapere, infatti, che per il momento Reed Hastings e soci non sembrano avere intenzione di lanciare una sottoscrizione con pubblicità annessa (in gioco c'è anche la questione privacy), ma ora alcuni analisti stanno affermando che continuare in questo modo potrebbe rappresentare "un errore strategico".

Infatti, un nuovo "agguerrito" concorrente si sta facendo sempre più spazio: Disney+. Netflix al momento rimane saldamente in testa al mercato con oltre 207 milioni di iscritti a livello globale, ma il servizio di streaming di Disney ha superato i 100 milioni di iscritti in soli 16 mesi. In questo contesto, la società di Reed Hastings potrebbe dunque pensare di trovare "metodi alternativi" per consolidare la propria posizione all'interno del mercato.

In ogni caso, gli analisti stanno consigliando a Netflix di lanciare un abbonamento con pubblicità, ovviamente a fianco dei classici piani, anche per via dei numeri fatti registrare dall'AVOD (Advertising Based Video on Demand), dato che le entrate pubblicitarie sono passate da 1 miliardo di dollari nel 2017 a 5 miliardi di dollari nel 2020. Inoltre, stando agli analisti, si potrebbe arrivare a 21 miliardi di dollari entro il 2025.

Netflix accoglierà il "suggerimento" degli analisti? Staremo a vedere: per il momento chiaramente non c'è ancora nulla di certo. Per il resto, un altro mercato su cui Reed Hastings e soci potrebbero "mettere gli occhi" in futuro è quello delle trasmissioni sportive in diretta.

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