Netflix introduce la pubblicità? Perderebbe il 57% degli abbonati

Netflix introduce la pubblicità? Perderebbe il 57% degli abbonati
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Nell'ultimo periodo si è parlato a più riprese della possibilità che Netflix introduca degli spot pubblicitari. Ma cosa succederebbe veramente se la piattaforma di Reed Hastings prendesse una simile scelta?

A chiederselo una indagine di Audience Project. In uno scenario dove Netflix dovesse introdurre la pubblicità, come una normale televisione commerciale, il 57% degli abbonati inglesi ha manifestato l'intenzione di annullare la propria sottoscrizione. Il numero rimane comunque importante (42%) anche laddove l'introduzione degli spot fosse accompagnata da un calo dei prezzi degli abbonamenti.

In altre parole? La strategia di Netflix di investire in nuovi contenuti, facendo dell'aumento di scritti e del suo consolidamento sul mercato la priorità numero uno, è fondamentalmente una strategia corretta. Prendere scorciatoie, aumentare i profitti con quella che sembrerebbe la soluzione più ovvia, la pubblicità, rischierebbe di ritorcersi contro l'azienda.

Netflix è il principale servizio di video in streaming nel Regno Unito, posizionandosi sopra alla piattaforma della BBC. Un primato che l'azienda detiene anche nella maggior parte degli altri Paesi europei, curiosamente fuorché in Finlandia, dove la piattaforma Yle occupa il trono del mercato nazionale.

Netflix in passato ha valutato in fase di testing la possibilità di pubblicizzare i suoi contenuti, mostrando agli spettatori dei trailer prima dell'inizio di un contenuto, o tra un episodio e l'altro di una serie. Nemmeno questa ipotesi è stata accolta con favore dagli abbonati della piattaforma.

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