Netflix tocca quota 125 milioni di abbonati a livello mondiale

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Netflix ha diffuso il rapporto trimestrale, il primo del 2018, che fa seguito a quello in cui aveva registrato il maggior numero di nuovi abbonati della sua storia. Nel quarto trimestre del 2017, infatti, la piattaforma di streaming aveva guadagnato 8,33 milioni di abbonati. La relazione di ieri mostra un lieve rallentamento.

Netflix, infatti, negli ultimi tre mesi ha aggiunto 7,4 milioni di abbonati (di cui 1,96 milioni negli Stati Uniti), registrando la seconda crescita più alta di sempre, che gli permette di raggiungere quota 125 milioni di abbonati a livello mondiale.

E' chiaro che la continua crescita di contenuti, guidata dalle nuove stagioni di The Crown ed Una Serie di Sfortunate Eventi, a cui si aggiunge The Cloverfield Paradox, il film pubblicato a sorpresa dopo il Super Bowl, che però non ha certo registrato pareri positivi da parte della critica. A riguardo, Netflix ha dichiarato che "l'evento ha mostrato come un grande film possa essere commercializzato e consegnato ai consumatori istantaneamente in tutto il mondo senza aspettare il lancio nei cinema". Nel frattempo, la serie spagnola La Casa di Carta è diventata la "serie non inglese più vista di sempre su Netflix". Per quanto riguarda la controversia sull'ammissibilità dei film a Cannes, Netflix ha ribadito che non farebbe nulla che possa impedire agli spettatori in Francia di vedere i suoi film da subito.

Pur confermando che spenderà tra 7,5 ed 8 miliardi di Dollari sui contenuti nel corso dell'anno, Netflix non ha annunciato nulla di nuovo. La compagnia ha toccato brevemente l'accordo con Comcast, e sebbene non abbia rivelato i prezzi dei bundle, ha preannunciato qualche tipo di sconto, ma chiaramente questo aspetto non tocca in alcun modo il nostro paese. In Europa, e quindi anche in Italia, interessa molto l'accordo firmato con Sky per la distribuzione dei contenuti.

La società ha anche pubblicato il filmato di Q&A che trovate in calce in cui il capo dei contenuti, Ted Sarandos, si è rifiutato di commentare le voci secondo cui Netflix starebbe lavorando con gli Obama sulla creazione di un nuovo show, ma ha completamente smentito le voci su un programma televisivo da sessanta minuti, affermando che "il passaggio alle notizie è stato erroneamente riportato più e più volte".

Il CEO Reed Hastings ha anche risposto ad una domanda sulla privacy e sui problemi relativi al trattamento dei dati degli utenti, affermando che il modello di business utilizzato da Netflix la rende praticamente immune da casi tipo il Datagate di Facebook.

FONTE: Engadget
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