Non ci crederai, ma questa rara patologia si cura con... 2 calamite

Non ci crederai, ma questa rara patologia si cura con... 2 calamite
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Se vi è sembrato strano leggere dell'uomo che si è fatto asportare un tumore mentre suonava il sax, questa notizia vi lascerà decisamente senza parole.

I medici dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno messo a punto una tecnica tanto particolare quanto innovativa, per curare l'atresia esofagea. Stiamo parlando di una malformazione congenita rara caratterizzata dalla mancanza di un tratto di esofago che non consente ai di alimentarsi per via orale.

Lo studio è stato pubblicato su Journal of Pediatric Surgery e descrive i primi cinque bambini sottoposti a tale intervento. Sono tutti al di sotto dei 4 mesi d'età. Tale metodica andrebbe a sostituire l'intervento chirurgico classico e consentirebbe di agire in maniera poco invasiva, ovvero quella senza fistola tracheoesofagea, definita anche "long-gap".

In poche parole, si collocano due calamite di 0,5 cm di diametro in corrispondenza delle due estremità dei monconi. Nello specifico, uno viene posizionato in quello superiore mentre l'altro in quello inferiore attraverso l’utilizzo dei sondini.

Una volta posizionati, i due monconi dell'esofago vengono spinti l'uno verso l'altro affinché i due magneti si attraggano e si uniscano. Sarà proprio questo contatto prolungato a far sì che l'esofago sia unito e continuo, consentendo il passaggio del cibo.

Si tratta di un intervento che dura fra l'altro solo un'ora, rispetto alle circa 4 ore della tecnica chirurgica tradizionale e l’Italia risulta essere nuovamente protagonista a livello mondiale. Così come il sensore "Fast" che misura la crescita dei tumori, queste calamite dimostrano come la medicina si stia sempre più indirizzando verso tecniche non invasive, con gli stessi (se non maggiori) livelli di efficacia rispetto alla chirurgia tradizionale.

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