Non c'è pace per l'India, oltre la pandemia anche un pericoloso ciclone

Non c'è pace per l'India, oltre la pandemia anche un pericoloso ciclone
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L'India non trova pace, dopo la tempesta che la scorsa settimana ha imperversato sulla nazione già martoriata dalla pandemia, ora deve prepararsi anche all'arrivo di un ciclone che si abbatterà sulla costa orientale.

Il Dipartimento metereologico indiano ha riferito che Yaas, questo il nome della tempesta, potrebbe contenere venti fino a 165 km/h, con picchi occasionali di 185 km/h entro i prossimi giorni, classificandola come "una tempesta ciclonica molto grave", la terza categoria peggiore, con mareggiante alte fino a 4 metri nelle zone costiere.

Il ciclone Yaas dovrebbe colpire subito dopo il ciclone Tauktae, la prima grande tempesta tropicale dell'India in questa stagione, che la settimana scorsa aveva già colpito lo stato occidentale del Gujarat, causando numerose vittime e distruzione al largo di Mumbai.

Squadre di militari e di emergenza sono già state schierate per aiutare coni preparativi e le potenziali operazioni di soccorso, pur avendo già comunicato a tutte le barche di rimanere vicine alla costa ed ai civili di trovare riparo come misura precauzionale.

Gli scienziati ritengono che i cicloni nella regione densamente popolata, attualmente in balia di un'ondata mortale di infezioni da COVID-19, stanno diventando sempre più frequenti e più forti a causa del cambiamento climatico che porta a temperature più alte del mare.

Già lo scorso maggio infatti il "super ciclone" Amphan aveva causato numerose vittime, devastando l'India orientale ed il Bangladesh, distruggendo villaggi, fattorie e lasciando milioni di persone senza elettricità.

FONTE: Phys.org
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