Non solo FTX: anche BlockFi dichiara bancarotta, necessaria per "stabilizzare attività"

Non solo FTX: anche BlockFi dichiara bancarotta, necessaria per 'stabilizzare attività'
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L’improvvisa bancarotta di FTX e l’abbandono della carica di CEO da parte di Sam Bankman-Fried hanno scosso il mercato delle criptovalute, ma non è l’unico evento a farlo. Proprio nelle ultime ore BlockFi ha dichiarato bancarotta dopo avere sospeso i prelievi il 10 novembre scorso: questa mossa aiuterà a “stabilizzare l’attività”.

Secondo quanto ripreso da Decrypt, la dichiarazione di fallimento arriva proprio alla luce di ciò che è successo a FTX: la società del New Jersey ha definito questa mossa come naturale alla luce della “mancanza di chiarezza” sullo stato della bancarotta di FTX e Alameda Research, anche in virtù della iniezione di capitale dello scorso luglio da parte della società di Bankman-Fried, necessaria per salvare la stessa BlockFi.

Quest’ultima afferma di avere attualmente 256,9 milioni di dollari in contanti, e oltre 100.000 creditori con asset e passività tra 1 e 10 miliardi di dollari. L’obiettivo ora è mantenere l'azienda attiva e funzionante mentre viene ristrutturata internamente, recuperando gli obblighi dovuti a BlockFi dalle controparti e potenzialmente licenziando “gran parte dei dipendenti” per ridurre le spese.

Le procedure sono state ufficialmente avviate secondo l’iter del Chapter 11; in altri termini, BlockFi continuerà a operare mentre elabora un piano per rimborsare i creditori.

Nel mentre, c’è chi vuole trasformare il crollo di FTX in una serie Amazon.

FONTE: Decrypt
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