Nota di Darwin, risalente a 150 anni fa, sta cambiando modo con cui piantiamo le foreste

Nota di Darwin, risalente a 150 anni fa, sta cambiando modo con cui piantiamo le foreste
di

Charles Darwin continua ad aver ragione dopo 140 anni. Lo scienziato, padre della teorie dell'evoluzione, più di 150 anni fa fece una piccola osservazione che oggi si sta rivelando molto utile: un gruppo di piante che vengono piantate insieme, crescono più forti di quelle piantate individualmente.

Nonostante questa affermazione sia passata inosservata, l'idea di Darwin di coltivare molte piante diverse per aumentare la resa complessiva è stata testata da numerosi scienziati che stanno studiando l'impatto delle foreste sul cambiamento climatico. Sappiamo, infatti, che le foreste assorbono il carbonio... ma gli esseri umani non possono far nulla per accelerare la crescita di questi ecosistemi.

Piantare più macchie di vegetazione, quindi, è un ottimo modo per mitigare la crisi climatica, ma non è tutto oro quello che luccica. Le foreste sono complessissime "macchine" naturali e piantare nuovi alberi senza pianificazione può causare danni ecologici, in particolare se non vi è alcun impegno per la diversità della piantagione.

Proprio per questo motivo Darwin - all'interno del quarto capitolo del libro del 1859 "L'origine delle specie" - disse che le foreste migliori e più sane sono quelle con la più grande varietà di alberi. Le foreste che seguono questo modello crescono in teoria da due a quattro volte più forti, massimizzando la loro cattura del carbonio.

Lo idee dello scienziato continuano ad avere valore scientifico perfino oggi, e recentemente anche una bizzarra idea di Darwin sull'evoluzione è stata confermata. Nonostante l'osservazione del padre dell'evoluzione, sono stati pochi gli utilizzi di questa tecnica. Recentemente però è stato confermato da numerosi scienziati che grazie all'"Effetto Darwin", attuato nella tenuta di Norbury Park nell'Inghilterra centrale, sono riusciti a catturare oltre 5.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno.

Quanto è interessante?
2