Nota star del Web: milioni di visualizzazioni ma non si guadagna nulla

Nota star del Web: milioni di visualizzazioni ma non si guadagna nulla
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Durante la sua partecipazione al format "Red Bull 64 Bars", il rapper italiano Emis Killa in una barra afferma: "ragazzini con un sogno mollano il lavoro, non sanno che sei povero anche con un disco d'oro". Per quanto si tratti di una frase rap diretta e "spietata", sembra descrivere alla perfezione quanto affermato da una nota star del Web.

Seguire i propri sogni è importante, ma bisogna anche stare attenti a non illudersi: là fuori non tutto è rose e fiori, specialmente quando bisogna costruirsi una carriera (in qualsiasi campo). Se Emis Killa faceva riferimento all'ambito musicale nella sua "frecciatina", Kevin Perry, nota star del Web, ha voluto fare chiarezza sul modo in cui funziona l'economia dei social network.

Per intenderci, il 34enne Perry è un animatore stop-motion di Toronto (Canada), che nel corso degli anni è riuscito a "ritagliarsi" una buona fetta di pubblico sui principali social network. Qualche numero? 1,2 milioni di follower su Instagram, nonché 1,8 milioni di fan su TikTok. Insomma, le sue idee sono apprezzate da un numero elevato di persone online.

D'altronde, Perry utilizza le sue abilità nel campo dell'animazione, ad esempio, per "trasformarsi" nei video in oggetti apparentemente casuali poco prima di "cadere". Ad attirare maggiormente l'attenzione del pubblico è stata proprio una "compilation" di questi video, in cui la star del Web si "trasforma" in un pupazzo di neve, in dei palloncini e in altri oggetti (compresa una banana).

Questo video ha avuto molto successo (qualcuno direbbe diventando virale): 28 milioni di visualizzazioni su TikTok, 17 milioni di visualizzazioni su Twitter e 30 milioni di visualizzazioni su Instagram (condiviso da un account meme). In tutto questo, le persone sono portate a pensare che abbia guadagnato chissà quali cifre. La realtà? Perry non ha ricevuto un centesimo dal video.

Lo ha confermato lui stesso in un tweet, spiegando che avere un elevato numero di visualizzazioni online non significa automaticamente guadagnare. Certo, non si tratta di una "novità", ma il 34enne ha voluto mandare un messaggio ai più giovani.

"Dite ai vostri figli che diventare virali è inutile", ha scritto Perry in un altro tweet. "Ho successo in questo settore perché posso mettere in campo un decennio di esperienza. So come creare lo storyboard di un annuncio, proporlo a un cliente, come consegnarlo in tempo e così via. Cercate di sviluppare prima quelle abilità".

Insomma, per quanto Emis Killa e Kevin Perry siano probabilmente due figure molto diverse, sembra esserci una "base comune" nel messaggio che hanno voluto mandare ai giovani. Fate attenzione: guadagnare, in qualsiasi ambito, non è per nulla semplice.

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