Nuova eruzione vicino Reykjavik: cosa sta succedendo in Islanda?

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La terra d'Islanda è più vitale che mai. Mercoledì 3 agosto, mentre le immagini in diretta sui media locali mostravano la lava che fuoriusciva da una fessura vulcanica sul monte Fagradalsfjall, l'Ufficio meteorologico islandese (IMO) ha sin da subito confermato la notizia che l'eruzione è avvenuta vicino alla capitale Reykjavik.

L'eruzione, infatti, è avvenuta a circa 40 chilometri dalla capitale, vicino al sito vulcanico del Monte Fagradalsfjall nell'Islanda sud-occidentale, già noto ai geologi ed agli abitanti dell'isola per essersi risvegliato sei mesi, tra marzo e settembre 2021, entusiasmando turisti e spettatori accorsi sulla scena.

Questa volta, una lingua di lava rosso vivo è stata vista sgorgare dal terreno, diffondendosi in una coltre di roccia nera fumante mentre si raffreddava, con un conseguente fumo blu che si alzava dal paesaggio montuoso della penisola di Reykjanes.

Come spesso succede in Islanda, molti curiosi spettatori si sono rapidamente fatti strada verso la scena, affascinati dalla vista della lava gorgogliante e dall'intenso suono che si sentiva risalire dal terreno mentre la lava eruttava.

L'Ufficio meteorologico islandese, che monitora l'attività sismica del Paese, ha stimato la dimensione della fessura in circa 300 metri. Ipotizzando che l'eruzione sia iniziata nella valle del Meradalir, a meno di un chilometro dalla scena dell'eruzione dell'anno scorso.

L'IMO ha anche ricordato che, in questo momento, l'Islanda sta vivendo un periodo di intensa attività sismica, con circa 10.000 terremoti registrati da sabato scorso, di cui due con magnitudo di almeno 5.0. Attività comunque non insolita per il Paese, che lo scorso anno aveva fatto registrare ben 17.000 terremoti in Islanda in una settimana.

Anche senza un visibile e scenografico pennacchio di cenere, l'IMO ha comunque registrato il rilascio di gas inquinanti nelle immediate vicinanze, in particolare l'anidride solforosa, che può rappresentare un pericolo per la salute e persino essere fatale.

Tale inquinamento da gas, pur rappresentando un problema perché può essere trasportato dal vento a distanze maggiori, per ora "il rischio è considerato molto basso, per le aree popolate e le infrastrutture critiche, e non ci sono state interruzioni ai voli", ha affermato in una nota il ministero degli Esteri islandese.

Attraverso questo link video potrete ammirare le immagini in diretta della fuoriuscita lavica. Una visione davvero affascinante della potenza della natura.

A proposito di vulcani, ma è davvero possibile prevedere un'eruzione? Un nuovo studio italiano cerca di dare una risposta.

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