Nuove case: dal 31/12 obbligo di ricarica per le automobili elettriche

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Entro il 31 Dicembre 2017 tutte le amministrazioni locali dovranno inserire nei piani regolatori ed edilizi una norma che obbligherà i proprietari di edifici superiori ai 500 metri quadri e di nuova costruzione, a predisporre gli impianti elettrici all’allaccio delle colonnine per la ricarica delle vetture.

La pena è il andato rilascio del titolo abitativo. La norma non è di provenienza del Governo, ma della Commissione Europea, che sta spingendo sull’acceleratore per portare avanti quella svolta Green di cui il nostro pianeta ha bisogno per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria .

L’articolo 4 del piano prevede, nella fattispecie, la predisposizione degli impianti elettrici all’installazione delle colonnine per la ricarica delle automobili elettriche. Questa norma riguarderà gli edifici residenziali di nuova costruzione, con superficie superiore ai 500 metri quadri e con almeno 10 unità abitative al loro interno. Per i fabbricati già esistenti e sottoposti a ristrutturazione di primo livello (ovvero che coinvolga almeno il 50% della superficie lorda e l’impianto termico) le disposizioni saranno le stesse.

Le strutture per la ricarica dovranno consentire la connessione di una vettura a parcheggio, sia se coperto che non, o per ciascun box. Il Sole 24 Ore riporta che per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno dieci unità abitative il numero di spazi a parcheggio e box auto dotati di colonnina non deve essere inferiore al 20% del totale.

La ripartizione delle spese, indipendentemente dalla collocazione delle colonnine, è possibile in quanto l’accesso avviene attraverso delle tessere che ne misurano i consumi.

Al momento sono poche le amministrazioni che si sono adeguate. Nella lista figurano solo alcuni capoluoghi del Nord e Campobasso, ma siamo agli sgoccioli.