Nuove notizie su Saturno: l'analisi dei dati di Cassini ha evidenziato delle stranezze

Nuove notizie su Saturno: l'analisi dei dati di Cassini ha evidenziato delle stranezze
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L'analisi dei dati dell'orbiter Cassini ha evidenziato delle stranezze riguardanti il campo magnetico di Saturno. Queste erano già state identificate in passato e le nuove informazione hanno confermato ed ampliato gli enigmi che si celano dietro al gigantesco pianeta gassoso.

A settembre dello scorso anno, la sonda spaziale Cassini ha compiuto il suo ultimo tuffo verso l'amosfera del pianeta, lanciandosi nella zona che si trova tra le nuvole più alte e la parte più interna degli anelli (anello D). Il 15 settembre l'orbiter si è disintegrato nelle nubi di Saturno.

L'analisi dei dati risalenti all'ultima orbita è stata condotta dai fisici dell'Imperial College di Londra ed hanno mostrato che il campo magnetico è allineato quasi perfettamente all'asse di rotazione del pianeta. Un'immagine può valere più di mille parole: come è visibile nella ricostruzione in calce alla news, le linee del campo magnetico sono bianche e diventano parallele all'asse di rotazione di Saturno in prossimità dei poli.

Questo allineamento quasi perfetto è inspiegabile. I pianeti hanno un certo disallineamento tra asse di rotazione e campo magnetico, visibile nell'immagine che trovate al seguente link. Per la terra si parla di 11°, per Giove 10°, mentre secondo i recenti dati il disallineamento per Saturno sarebbe di meno di 0,01°. Si pensava fosse questa differenza tra gli assi a generare il campo magnetico stesso, ma a quanto pare questa credenza è errata, oppure per Saturno esiste un meccanismo diverso.

Secondo quanto è noto ad oggi, il disallineamento tra asse di rotazione e campo magnetico sostiene le correnti negli strati di metallo liquido che circondano il nucleo solido dei pianeti. Per la terra c'è un strato di ferro e nichel, mentre per Saturno si pensa che sia presente idrogeno metallico che circoda il nucleo solido. Ma senza il disallineamento tra gli assi, il movimento delle correnti all'interno del pianeta non dovrebbe esistere e quindi il campo magnetico stesso non potrebbe sostenersi.

I ricercatori che hanno compiuto lo studi sono convinti che debbano ripensare ai meccanismi che generano il campo magnetico in modo specifico per Saturno, visto che a quanto pare non sono gli stessi degli altri pianeti.

Le tappe più importanti del viaggio della sonda spaziale Cassini le trovate negli speciali sul suo ultimo bacio a Titano, insieme a quelle sul mondo acquatico sotto la crosta ghiacciata di Encelado, sulla particolare illusione ottica generata sui suoi anelli, sulla decisione della NASA di distruggere la sonda, su un piccolo riassunto delle scoperte più rilevanti e i suoi ultimi istanti di vita. L'ultima immagine pubblicata dalla NASA ritrae Titano.

FONTE: phys
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