Nuovi pattern per individuare i disturbi dell'apprendimento

Nuovi pattern per individuare i disturbi dell'apprendimento
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Come ormai è noto, leggere coinvolge diverse aree del cervello, ed un nuovo studio ha rilevato come le connessioni che si instaurano tra queste regioni possano prevedere l'evoluzione della capacità di lettura di un individuo.

Sorprendentemente, i nuovi dati raccolti mostrano come anche le connessioni sviluppatesi durante calcoli matematici possano aiutare in tal senso, prevedendo lo sviluppo delle capacità cognitive.

Il neuroscienziato cognitivo Chris Morgan, autore della ricerca, spiega come "la lettura è un processo abbastanza complesso, implica il collegamento delle parole viste su di una pagina con i suoni che si vengono a creare nella testa", e questo implica connessioni tra i sistemi che elaborano vista ed udito, risultando un processo non facile e scontato per tutti.

Le persone con dislessia, ad esempio, spesso hanno difficoltà nella lettura e questo disturbo dell'apprendimento rende difficoltoso per il cervello collegare lettere o numeri con i suoni che li rappresentano, confondendo il loro ordine e la loro ortografia. L'obiettivo dello studio era volto proprio alla scoperta di quali connessioni cerebrali fossero implicate in tutto questo.

Mentre è in funzione, il cervello crea collegamenti tra le diverse aree come conseguenza di molteplici azioni, mentre si pensa, mentre si legge, mentre si guarda un video. Quando spostiamo la nostra attenzione da una cosa all'altra si interrompono certe connessioni per crearne di altre, ed è proprio per scovare queste interazioni che la ricerca ha utilizzato sistemi di intelligenza artificiale con modelli di apprendimento automatico.

Attraverso i dati raccolti su 2 gruppi di adolescenti, con dislessia e non, anche utilizzando scansioni di risonanza magnetica funzionale, si è riusciti a dimostrare come le connessioni cerebrali coinvolte nella lettura e nei calcoli siano sostanzialmente le medesime, pur non essendoci però una correlazione diretta sulle abilità del singolo individuo. Quindi una persona con difficoltà nella lettura potrà essere comunque abile in matematica o viceversa.

L'obiettivo sarà quello di riuscire ad affinare le conoscenze per comprendere meglio i diversi aspetti che regolano le funzioni cerebrali, così da poter identificare e risolvere i disturbi che li affliggono.

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