Il futuro dei sensori bioelettrici economici è qui: ecco cosa sono

Il futuro dei sensori bioelettrici economici è qui: ecco cosa sono
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I sensori bioelettrici sulla pelle possono essere molto utili per misurare i segnali elettrici nel corpo, come l'attività cardiaca e la contrazione muscolare. Sebbene ciò fornisca informazioni preziose per i medici e per gli utenti stessi, l'attuale tecnologia dei sensori può essere inefficace, scomoda, costosa e difficile da produrre.

I ricercatori dell'Università dello Utah e della Gyeongsang National University in Corea del Sud, per ovviare a questi problemi, hanno quindi sviluppato un sensore bioelettrico conveniente ed a basso costo, pubblicando i risultati ottenuti su APL Materials.

Il sensore misura i segnali dell'elettromiografia (EMG) che vengono generati nei muscoli quando si contraggono; sono quindi estremamente utili per studiare l'affaticamento muscolare ed il recupero fisico, ed hanno inoltre la potenziale capacità di fornire una diagnosi delle malattie neuromuscolari.

Huanan Zhang, autore del progetto, ha affermato: "Il segnale che misuriamo è elettrico. Ogni volta che un dito si muove, il potenziale elettrico del muscolo corporeo cambia. Quindi, siamo in grado di rilevare quella differenza e creare uno schema di riferimento".

Il biosensore viene direttamente integrato sul capo di abbigliamento, presentando così vantaggi oltre che nella praticità anche nel comfort: "un tessuto morbido significa anche un migliore contatto con la pelle ed un segnale migliore".

Per fare ciò, i ricercatori hanno stampato una pasta d'argento (molto conduttivo) direttamente sul tessuto, rendendolo così un buon materiale per rilevare i segnali elettrici. Tuttavia un'esposizione prolungata a tale elemento avrebbe potuto causare irritazioni cutanee. Il team, per risolvere questo inconveniente, ha quindi depositato uno strato di nanoparticelle d'oro sopra l'argento, incapsulandolo completamente ed impedendo di toccare la pelle.

Il risultato del processo è stato un rilevatore sia conduttivo che non irritante per la pelle, con quantità di oro ed argento così infinitesimali da essere anche poco costose.

Gli scienziati hanno infine testato le prestazioni del biosensore posizionandolo sul bicipite e sulle dita, monitorando il segnale rilevato mentre i muscoli venivano attivati attraverso vari esercizi.

Negli ultimi anni il mercato dei wearable tech sta andando molto bene e gli ottimi risultati ottenuti dal team del prof. Zhang dimostrano come l'utilizzo di questa innovativa tecnica di stampa sui tessuti potrebbe rivoluzionare i futuri sensori bioelettrici.

I vestiti del futuro saranno intelligenti e wireless; resta solo da attendere che tutto ciò diventi realtà.

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