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Sono migliaia i dispositivi equipaggiati con Android a dover fare i conti con una nuova vulnerabilità, molto pericolosa per la sicurezza e per i dati degli utenti, che sfrutta la porta USB per attaccare il sistema. Nei casi più gravi, gli hacker possono addirittura ottenere il controllo completo del terminale.

Questo nuovo attacco viene eseguito usando i comandi AT Hayes, una serie di input costituiti da poche stringhe di codice ideati negli anni '80, ideali per essere trasmessi dai modem e dalle linee telefoniche. I moderni smartphone sono stati messi alla prova da un team di undici scienziati, provenienti dall'Università della Florida, dalla Stony Brook University e dal Samsung Research America, per vedere quali tipologie di comandi sono in grado di supportare.

Si è scoperto che questi device sono compatibili con più di 3500 comandi AT Hayes, e tramite alcuni di questi è possibile accedere ad informazioni sensibili contenute negli smartphone. I modelli coinvolti sono prodotti da una lunga serie di marchi, anche molto conosciuti: ASUS, Google, HTC, Huawei, Lenovo, LG, LineageOS, Motorola, Samsung, Sony e ZTE.

Le compagnie coinvolte sono state avvisate delle falle presenti nei loro device, ed in alcuni casi sono già corse ai ripari pubblicando delle patch per risolvere il problema.

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Nuovo attacco via USB spaventa Android: nei guai Google, HTC, Samsung e molti altri