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Un team di scienziati della Cornell University, della Purdue University e della Case Western Reserve University ha creato un nuovo materiale per la stampa 3D ispirandosi alle nostra ossa. Secondo il gruppo, lo scheletro umano e le costruzioni in 3D hanno qualcosa in comune: entrambi hanno colonne e travi che determinano la loro durata.

Le ossa umane, infatti, gestiscono una vita di usura e sollecitazioni. Ricreare questa loro caratteristica potrebbe essere utile per lo sviluppo di materiali leggeri stampati in 3D per un uso più pratico in edifici, aerei e tante altre strutture.

Secondo lo scienziato Pablo Zavattieri, uno dei protagonisti dietro lo studio, le ossa sono come una sorta di "edificio", esistono delle colonne e delle travi che sorreggono il tutto. In realtà, l'osso umano ottiene la sua resistenza grazie ad una struttura spugnosa chiamata trabecola. Più le trabecole sono dense, più l'osso è resistente.

Ricreando questa struttura interna delle ossa, e rendendola circa 30 volte più spessa, il materiale artificiale creato poteva durare fino a 100 volte di più. Il team, infine, ha progettato polimeri stampati in 3D con architetture simili alle trabecole, confermando quanto segue: più spessi sono i montanti orizzontali (le trabecole artificiali nelle strutture in 3D) più a lungo dura il polimero durante l'applicazione di un peso.

I montanti più spessi non hanno aumentato in modo significativo la massa dei polimeri, l'uso di questa tecnica in futuro, quindi, permetterebbe di ottenere materiali resistenti ma leggeri. Un materiale che, in futuro, potrà essere utilizzato anche sulla Luna.

FONTE: slashgear
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