Questo nuovo motore nucleare potrebbe portarci su Marte in soli tre mesi

Questo nuovo motore nucleare potrebbe portarci su Marte in soli tre mesi
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Uno dei problemi più grandi insito nell’esplorazione spaziale è la vastità e l’inimmaginabile distanza che separa i diversi corpi celesti. Bisogna lavorare non solo su come mantenere in vita un possibile equipaggio umano, ma anche come farlo arrivare a destinazione in tempi accettabili.

Proprio su questo punto si è focalizzata la ricerca ottenuta dalla Ultra Safe Nuclear Technologies (USNC-Tech) con sede a Seattle, e che ha esposto alla NASA un progetto tutto nuovo di motore “nucleare”. Il prototipo in questione, denominato “Nuclear Thermal Propulsion engine” (NTPe), potrebbe essere adoperato per i viaggi nello spazio profondo, come la tratta Terra-Marte, impiegando appena tre mesi di tempo.

Non solo il prototipo si dimostra più veloce (almeno su carta), ma anche più potente ed efficiente di circa il doppio rispetto agli classici motori a reazione chimica che vengono sviluppati da decenni dalle varie agenzie spaziali. Secondo il rapporto della USNC, inoltre, i motori chimici sono ormai giunti al loro limite progettuale teorico, con vettori sempre più pesanti e grandi da spostare in orbite sempre più lontane e complicate: occorre ripensare il modo propulsivo dei razzi, e la reazione nucleare può fare la differenza.

Il problema è produrre un reattore nucleare che sia abbastanza leggero e abbastanza sicuro da poter essere utilizzato al di fuori dell'atmosfera terrestre, specialmente se il veicolo spaziale trasporta un equipaggio. Tuttavia, come stesso riferito dal dottor Michael Eades, ingegnere principale della USNC-Tech, "il nuovo motore è più affidabile di qualsiasi altro progetto NTP precedentemente illustrato".

Il combustibile utilizzato è basato sull'”uranio a basso arricchimento ad alto dosaggio” (HALEU), un derivato dal combustibile nucleare civile, ritrattato ed è arricchito tra il 5% e il 20%, una percentuale comunque inferiore a quella utilizzata nei reattori navali. Vi abbiamo già parlato di questo tipo di combustibile quando la NASA ha annunciato di voler installare generatori nucleari sulla Luna. Nel progetto del nuovo NTP poi, il combustibile è incapsulato in micro-compartimenti di ceramica e rivestito di carburo di zinco, in modo da renderlo assolutamente sicuro e non pericoloso.

Un viaggio di andata e ritorno in sei mesi per Marte sembra quasi fantascienza, e ci sarà ancora molto da lavorare prima che una cosa del genere possa concretizzarsi. Si sta pensando, per giunta, di costruire un reattore nucleare direttamente sul pianeta rosso, in attesa delle prossime spedizioni umane.

FONTE: NEwAtlas
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