Nuovo raid contro la pirateria: l'Europol chiude oltre 30.000 siti web

Nuovo raid contro la pirateria: l'Europol chiude oltre 30.000 siti web
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L'Europol, in una vasta operazione di contrasto a livello globale alla pirateria informatica, ha rimosso oltre 30.500 siti web che distribuivano materiale coperto da copyright in maniera illegale. Il raid ha portato anche all'arresto di tre sospetti.

I domini sequestrati avrebbero offerto prodotti e servizi piratati tra cui film, streaming televisivo illegale, musica, prodotti d'elettronica, software, crackati e prodotti farmaceutici contraffatti.

L'inchiesta ha portato alla chiusura di 30.506 siti web, l'arresto di tre sospetti, il sequestro di 26.000 abiti e profumi di lusso, 363 litri di bevande alcoliche ed di un numero non specificato di dispositivi.

L'Europol ha anche identificato e congelato oltre 150.000 Euro da diversi conti bancari e piattaforme di pagamento online. L'operazione è stata denominata "In Our Sites X" (IOS X), già lanciata nel 2014 e gestita con l'aiuto degli Stati Membri dell'Unione Europea e delle forze dell'ordine internazionali.

IOS X è stata supportata da 18 Stati membri dell'UE, tra cui Albania, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Colombia, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Hong Kong, Cina, Stati Uniti ed Europa orientale.

Lo scorso anno la stessa iniziativa ha provocato la chiusura di oltre un milione di domini web che ospitavano siti che violavano il diritto d'autore e che vendevano anche parti di automobili contraffatte. A Marzo invece era stata distrutta la più grande organizzazione criminale europea.

FONTE: THN
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