Il nuovo telescopio della NASA è stato rinominato in onore della "madre di Hubble"

Il nuovo telescopio della NASA è stato rinominato in onore della 'madre di Hubble'
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La dott.ssa Nancy Grace Roman ha trascorso 21 anni alla NASA sviluppando e lanciando osservatori spaziali che studiavano il Sole, lo spazio profondo e l'atmosfera terrestre. La donna ha anche lavorato per sviluppare i concetti alla base dell'iconico telescopio spaziale Hubble, che ha recentemente trascorso il suo trentesimo anno in orbita.

La dottoressa si guadagnò il soprannome di "madre di Hubble" per il suo ruolo nella spinta per quel telescopio. Quando fu lanciato nel 1990, infatti, Hubble divenne il primo dei "grandi osservatori" della NASA, progettati per spingere i limiti della conoscenza umana sul cosmo. Roman fu anche il primo capo della divisione astronomica della NASA, rendendola la prima donna a ricoprire un ruolo esecutivo presso l'agenzia.

La sua scomparsa è avvenuta circa 2 anni fa, nel 2018. Roman "ha avuto un'enorme influenza su tutta l'astronomia e lo spazio", afferma Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA per la scienza, in un video della NASA. "Per quel motivo: quella visione, quella lungimiranza [...] quella leadership all'interno dell'agenzia", ​​continua l'uomo, "questo la rende davvero l'unico nome appropriato per questo grande telescopio spaziale che stiamo costruendo ora".

Il telescopio in questione è il Wide Field InfraRed Survey Telescope (WFIRST), adesso rinominato Nancy Grace Roman Space Telescope, cercherà nuovi pianeti e osserverà l'energia oscura. Nel corso della sua missione dalla durata di cinque anni, il telescopio spaziale misurerà la luce di un miliardo di galassie e ispezionerà la Via Lattea interna con la speranza di trovare circa 2.600 nuovi pianeti. Questo nuovo strumento avrà un campo visivo 100 volte maggiore di quello di Hubble.

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