NVIDIA: la crisi dei chip finirà nel 2022, in tempo per il lancio delle GPU RTX 40

NVIDIA: la crisi dei chip finirà nel 2022, in tempo per il lancio delle GPU RTX 40
di

La crisi dei semiconduttori continua ad imperversare su tutto il mondo dell'informatica e, nonostante alcuni miglioramenti, pare difficile che ne vedremo la fine prima del 2022 inoltrato o, addirittura, del 2023. Oggi, a fare le sue previsioni sulla fine della crisi è Colette Kress, la Chief Financial Officer (CFO) di NVIDIA

Kress si è esposta sulle questione a poche ore di distanza dal CEO di Qualcomm, attestandosi sulle stesse posizioni ottimiste circa la risoluzione dello shortage entro la fine del 2022. In particolare, Kress ha spiegato che la situazione dovrebbe migliorare sensibilmente nella seconda metà dell'anno, in concomitanza con il lancio delle GPU della serie GeForce RTX 40, note con nome in codice "Ada Lovelace".

Kress ha spiegato che "lungo tutto il 2021, abbiamo visto una forte domanda per le GPU GeForce, che continua a rimanere importante anche nel 2022 e che al momento supera le nostre capacità produttive complessive". Queste parole, dette dalla CFO di NVIDIA alla Needham Growth Convention, sono state seguite da un'apertura speranzosa al futuro, poiché Kress ha detto che "siamo più fiduciosi riguardo alle nostre scorte man mano che ci avviciniamo alla seconda metà del 2022".

Né Kress né NVIDIA hanno spiegato come intendono migliorare le proprie scorte nel giro dei prossimi mesi, ma sicuramente il lancio delle NVIDIA RTX 40 avrà un impatto non indifferente sugli approvvigionamenti dell'azienda. Con ogni probabilità, dunque NVIDIA vorrebbe garantire un lancio senza problemi di disponibilità alle RTX 40: poche settimane fa, per esempio, un report spiegava che NVIDIA ha investito nei wafer a 5 nm di TSMC, che dovrebbero essere integrati sulle GPU Ada Lovelace e che il produttore taiwanese dovrebbe garantire in massa a NVIDIA, vista la mole dei suoi investimenti nella loro produzione.

Al momento, inoltre, i wafer a 5 nm sono già nel loro terzo anno di produzione ad alti volumi, il che implica che TSMC non dovrebbe avere problemi a gestire uno sforzo produttivo anche più importante del normale, visto che i suoi impianti produttivi per le componenti richieste da NVIDIA sono ormai ben rodati.

Di contro, ciò potrebbe significare anche un'interruzione precoce degli ordini delle RTX di serie 30, attualmente prodotte da Samsung Foundry, la cui disponibilità, specie nel trimestre immediatamente precedente al lancio delle RTX 40, potrebbe crollare quasi a zero.

Quanto è interessante?
5