NVIDIA, multa da 5,5 milioni di Dollari per aver nascosto la vendita di GPU ai miner

NVIDIA, multa da 5,5 milioni di Dollari per aver nascosto la vendita di GPU ai miner
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NVIDIA ha chiuso un caso aperto con la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti accettando di pagare 5,5 milioni di Dollari di multa. La SEC aveva accusato la compagnia di non aver rivelato le vendite di GPU ai miner di criptovalute.

Secondo la Securities and Exchange Commission, la distribuzione di GPU da parte di NVIDIA ai cryptominer ha costituito una parte significativa delle entrate legate al comparto gaming del produttore nell’anno fiscale del 2018, ma la compagnia non avrebbe rivelato questo aspetto ai propri investitori.

La mancanza è legata al modulo 10-Q che rappresenta un rapporto trimestrale obbligatorio sugli utili che devono compilare le compagnie. Come spiegato in rete, le entrate del settore gaming di NVIDIA sono aumentate del 52% su base annua nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2018 e del 25% nel terzo trimestre dello stesso anno fiscale. Secondo la SEC “un fattore significativo che ha contribuito alla crescita su base annua” è stato rappresentato dalla vendita di GPU ai cryptominer, di cui però non ci sarebbe stata traccia nei rapporti trimestrali.

Come abbiamo avuto modo di riportare su queste pagine nei nostri approfondimenti legati allo shortage delle GPU, l’aumento dei prezzi di criptovalute come Bitcoin ed Ethereum ha portato ad una crescita della domanda di GPU utilizzate per il mining. Conseguentemente, ciò ha portato ad un aumento dei prezzi e della domanda e le GPU NVIDIA rappresentano le opzioni più popolari in questo mercato.

NVIDIA non ha confermato o smentito le affermazioni della SEC, ma ha scelto di pagare una sanzione civile di 5,5 milioni di Dollari ed ha accettato un ordine di cessazione del tribunale.

A proposito della disponibilità di GPU, è stata rinnovata la campagna Pronte e In Stock di NVIDIA con nuove disponibilità.

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