Nvidia, stop al focus sul mining di criptovalute: "troppo volatili priorità al gaming"

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Nvidia registra entrate da record, complice la domanda altissima di GPU creata dai miner di critptovalute come gli Ether e Monero. L'incidenza del fenomeno sul totale dei profitti della compagnia non è facile da quantificare, ma pare pare in costante aumento. Eppure Nvidia non ha dubbi: la priorità sono i videogiocatori.

Nvidia ha registrato profitti record nel corso dell'anno appena concluso. La maggior parte dei quali grazie ai videogiochi capaci di attrarre un vasto pubblico interessato alle prestazioni di alto livello. Ma non solo, grandissima parte del gioco l'hanno fatto le criptovalute. E questo più di quanto la stessa compagnia si aspettasse. Che la corsa al mining abbia alzato incredibilmente il prezzo delle schede video è cosa nota, eppure Nvidia non pensa che il suo futuro debba dipendere da questo altalenante mercato.

"Sebbene il contributo delle criptovalute sul totale dei nostri ricavi sia difficile da quantificare, noi pensiamo che questo sia aumentato rispetto all'anno scorso", avrebbe detto nel corso di una chiamata con gli investitori Colette Kress, chief financial officer della compagnia. "Tuttavia il nostro principale focus rimane sull'industria del gaming, dato che il trend delle criptovalute probabilmente rimarrà molto volatile".

Ma sul tema è intervenuto anche il CEO Jensen Huang: "abbiamo aumentato le vendite delle schede video perché ora il gaming è un mercato globale, le persone giocano ai videogame ogni giorno. É parte della loro vita".

Non sono mancate nemmeno le domande degli stessi investitori, alcuni dei quali hanno fatto notare come i ricavi della console Nintendo Switch fossero appena 140milioni di dollari, chiedendosi, dunque, quanto mai potesse aver inciso sui profitti della compagnia e, quindi, se la crescita del volume di vendite non fosse da attribuire esclusivamente alle criptovalute.

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