Gli occhi potrebbero rivelare la vera età biologica: ecco cos'è e di cosa si tratta

Gli occhi potrebbero rivelare la vera età biologica: ecco cos'è e di cosa si tratta
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Un nuovo metodo che sarà utilizzato in futuro dagli scienziati prevede lo screening di minuscoli vasi all'interno degli occhi di una persona. In questo modo gli esperti potranno rivelare la vera età biologica del soggetto.

L'età biologica, differente dall'età cronologica, varia a un ritmo individuale per ogni persona, a seconda di diversi fattori di salute. Esistono, infatti, dei biomarcatori nel corpo che potrebbero essere in grado di determinare l'età biologica di una persona, inclusi geni specifici, capacità cognitive, pressione sanguigna e funzione del sistema immunitario.

Secondo delle ricerche precedenti, gli strati fotosensibili di tessuto nervoso nella parte posteriore dell'occhio possono essere un possibile indicatore dell'età biologica di una persona, poiché possono fornire indizi sul rischio di malattia - in questo modo è possibile "prevedere" un rischio di morte prematura. "La retina offre una 'finestra' unica per valutare i processi patologici sottostanti delle malattie vascolari e neurologiche sistemiche associate a un aumento dei rischi di mortalità", scrivono gli autori nello studio pubblicato il 18 gennaio sul British Journal of Ophthalmology.

Nello studio gli autori hanno utilizzato l'intelligenza artificiale deep learning per prevedere l'età biologica delle persone analizzando più di 80.000 immagini del fondo oculare, la superficie posteriore interna dell'occhio che include la retina. Sono state ottenute immagini da quasi 47.000 persone di età compresa tra 40 e 69 anni.

È stato scoperto che il 51% dei partecipanti aveva un "divario di età retinica" - la differenza tra l'età biologica e quella cronologica - di più di 3 anni, il 28% aveva un divario di oltre 5 anni e il 4,5% aveva un divario di oltre 10 anni. Questi partecipanti avevano occhi "più vecchi" rispetto alla loro età cronologica, e avevano un rischio di morte dal 49% al 67% più alto per cause diverse, dalle malattie cardiovascolari o dal cancro.

Con un solo aumento di un anno, il rischio di morte aumentava dal 2% al 3%. Ovviamente, sottolineano i ricercatori, si tratta di uno studio osservazionale e non sono stati in grado di determinare una relazione di causa ed effetto. In futuro, tuttavia, questa correlazione sarà sicuramente ulteriormente studiata.

A proposito, cosa sono questi filamenti che a volte vediamo davanti gli occhi?

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