L'odore di auto nuova ha un'incredibile spiegazione scientifica dietro

L'odore di auto nuova ha un'incredibile spiegazione scientifica dietro
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Avete mai provato quella sensazione di entrare in un'auto appena uscita dalla concessionaria e essere avvolti da un aroma che odora proprio di nuovo? Questo profumo, tanto desiderato da essere emulato da deodoranti e spray, nasconde però una verità meno romantica, ma decisamente più scientifica.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il caratteristico odore non è un segno di freschezza naturale, ma il risultato di un processo chiamato "off-gassing", ovvero la liberazione di composti chimici volatili presenti nei materiali utilizzati per costruire l'interno e l'esterno dell'automobile. Dai rivestimenti in vinile ai sigillanti, passando per vernici e plastiche, ogni componente dell'abitacolo contribuisce a creare quella fragranza distintiva.

Materiali come il poliuretano, resistente a temperature e abrasioni, e il polietilene tereftalato, utilizzato per parti come tergicristalli e coperture del motore, rilasciano nel tempo molecole che evaporano nell'aria, generando l'odore di "nuovo" (e quello della pioggia, invece?). Questi composti chimici volatili, noti come VOC, nonostante il loro gradevole aroma, possono non essere del tutto innocui.

Studi scientifici hanno infatti indagato la loro concentrazione nell'abitacolo e i potenziali rischi per la salute, come vertigini, reazioni allergiche o mal di testa, dovuti a una prolungata esposizione. La buona notizia è che la maggior parte di questi composti tende a dissiparsi con il tempo, e un semplice gesto come abbassare i finestrini per far circolare l'aria fresca può accelerare il processo, riducendo l'esposizione a questi inquilini invisibili dell'aria che respiriamo in auto (meglio della polvere, però).