Oggi le persone hanno più probabilità di riprodursi con i cugini rispetto alla preistoria

Oggi le persone hanno più probabilità di riprodursi con i cugini rispetto alla preistoria
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Nel mondo, al giorno d'oggi, un matrimonio su dieci viene consolidato da una coppia di cugini di primo o di secondo grado. Potreste pensare che, in passato, questa usanza era molto più praticata rispetto a oggi ma... dipende! Studiando il DNA degli uomini della preistoria, si è scoperto che l'accoppiamento tra cugini era molto più raro di oggi.

La consanguineità è un grande pericolo per la specie e sono tantissimi gli animali che cercano di evitarla. Gli elefanti, ad esempio, cacciano i giovani dal loro branco per paura che possano accoppiarsi con sorelle e cugine, mentre le manguste striate vanno in guerra per incontrare partner con cui non sono hanno un grado di parentela diretto.

Perché la consanguineità negli animali è così mal vista? Il motivo è semplice: perché si impedisce la variabilità genetica. Tutti gli animali hanno una serie di geni formati da due serie di cromosomi che, come ben sappiamo, provengono metà dal padre e metà dalla madre. Nel caso di una coppia con uno stretto legame di parentela, i loro geni saranno abbastanza simili e queste somiglianze saranno trasmesse ai loro figli che potrebbero sviluppare, a loro volta, mutazioni pericolose.

Lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications ha scoperto, dopo aver esaminato i dati di 1.785 persone risalenti da 45.000 a poche centinaia di anni fa, che soltanto il 3% di questi (quindi 53 elementi) hanno il DNA che mostra che i loro genitori erano cugini, mentre uno era probabilmente il risultato di un incesto fratello-sorella o genitore-figlio.

A proposito: questo pappagallo si è salvato dall'estinzione proprio grazie all'incesto, mentre la relazione tra Anna Bolena e suo fratello, è esistita davvero?

FONTE: iflscience
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