Oggi gli scienziati ricalibrano l'orologio del giorno del giudizio per il 75° anniversario

Oggi gli scienziati ricalibrano l'orologio del giorno del giudizio per il 75° anniversario
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Chiamatela come preferite: apocalisse, fine del mondo, giorno del giudizio. Si tratta di un concetto noto e temuto da tutte le culture. Decadi orsono, per mostrare la scelleratezza umana, venne creata una rappresentazione simbolica del tempo che ci resta al fatidico giorno X. Ed oggi gli scienziati ricalibreranno l’orologio della fine del mondo.

Il meccanismo segnatempo in questione venne ideato sul finire degli anni ‘40 dalla rivista Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago, ed è un simbolismo rappresentante la prossimità della razza umana alla fine del mondo.

Il funzionamento teorico dello strumento prevede la quantificazione dell’ipotetico pericolo in una struttura a forma di orologio, la cui mezzanotte identifica la fine di tutto ciò che conosciamo, la fantomatica ora X. I minuti precedenti a quest’ora fatidica rappresentano, invece, la distanza dal fenomeno (in termini di anni e non di minuti).

Quando venne istituito, la mezzanotte identificava la possibilità, non così remota, di incappare in una guerra atomica devastante, impostando le lancette ad appena 7 minuti prima della mezzanotte. Dagli anni 2000, tale orologio tiene conto di tutti i danni provocati dall’essere umano e i pericoli che incombono sulla sopravvivenza della nostra specie, tra cui spicca la crisi climatica globale. E di recente le sue lancette si sono mosse incessantemente verso la mezzanotte, sancendo un tempo di appena 100 secondi all’apocalisse nel 2020.

Quest’oggi gli scienziati aggiorneranno l’ora segnata dall’orologio del giorno del giudizio nel 75° anniversario dalla sua creazione. L’appuntamento è alle ore 10 a.m. nel fuso orario americano, che corrisponde alle nostre ore 16:00, sul canale YouTube di Bullettin of the Atomic Scientists.

Nella società odierna la minaccia di conflitti nucleari resta una delle preoccupazioni maggiori per la razza umana, ma non è l’unica. Lo strumento teorico, infatti, si è trasformato in un indicatore di svariate problematiche ecologiche, tecnologiche e sociali, che potrebbero sconvolgere la struttura portante della civiltà umana. All’alba di questo 2022 gli scienziati rivaluteranno gli eventi verificatisi, al fine di modificare la posizione delle lancette sul quadrante.

Considerando i recenti avvenimenti pandemici e l’incalzare degli effetti negativi delle dinamiche climatiche, gli esperti avranno un compito non facile da affrontare. Ricordiamo, infatti, che nell’era moderna, l’utilizzo sconsiderato delle risorse del nostro pianeta e delle sostanze chimiche, al fine di potenziare l’avanzamento tecnologico e capitalista, sta mettendo a dura prova il labile equilibrio della biosfera terrestre.

Un’altra componente che ha inficiato, e ora quanto mai inficerà, l’aggiornamento periodico dell’orologio del giudizio è stato il sempre più prossimo avvento dell’intelligenza artificiale, sulla quale esistono non poche perplessità, soprattutto in relazione ad un'eventuale senzienza della stessa e alla sempre maggiore dipendenza umana dalla tecnologia robotica.

Le lancette dell’orologio del giudizio oggi compiono 75 anni e il loro ticchettio non rappresenta solo un monito per l’essere umano di comprendere la propria fallacità e riconsiderare le minacce scaturite dal proprio operato, ma dovrebbero contribuire a infondere di una maggiore consapevolezza le istituzioni globali ed ogni singolo individuo, nel tentativo di lottare per la speranza di un futuro migliore per le generazioni a venire.

Proprio per i nostri posteri è stata recentemente costruita la scatola nera della Terra che registrerà la fine del mondo.

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Oggi gli scienziati ricalibrano l'orologio del giorno del giudizio per il 75° anniversario