Olympus vittima di attacco ransomware: attaccata la rete europea e non solo

Olympus vittima di attacco ransomware: attaccata la rete europea e non solo
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Nel 2021 i ransomware hanno decisamente spopolato, complice anche la diffusione dello smart working, colpendo persino giganti come Fujifilm. Tra i grandi brand del mondo fotocamera nel mirino dei cybercriminali ora c’è anche Olympus, vittima di un attacco ransomware condotto dal gruppo BlackMatter.

La società stessa ha rivelato maggiori dettagli su questo “potenziale incidente di cybersecurity” con un comunicato stampa apposito, spiegando che la rete attaccata riguarderebbe il mercato EMEA (Europe, Middle East & Africa): “Dopo aver rilevato attività sospette, abbiamo immediatamente mobilitato un team di risposta specializzato che include esperti forensi, e stiamo attualmente lavorando con la massima priorità per risolvere questo problema. Come parte dell'indagine, abbiamo sospeso i trasferimenti di dati nei sistemi interessati e abbiamo informato i partner esterni interessati”, questo quanto si legge nel comunicato rilasciato da Christian Pott di Olympus Europe.

TechCrunch ha però ricevuto maggiori dettagli grazie all’analista di EmsiSoft Brett Callow, il quale ha studiato nel dettaglio altri elementi resi noti da “una persona a conoscenza dell'incidente”. Il gruppo ransomware BlackMatter avrebbe rilasciato una nota di riscatto sui computer infettati, in cui viene detto quanto segue: “La tua rete è crittografata e attualmente non operativa. Se paghi, ti forniremo i programmi per la decrittazione”, allegando inoltre l’indirizzo Web in cui collegarsi tramite browser Tor per effettuare il pagamento. Insomma, il consueto avvertimento lasciato dai gruppi ransomware.

Per chi non lo sapesse, BlackMatter è un gruppo che deriva parzialmente dai più famosi DarkSide e REvil e fornisce i suoi servizi come “ransomware-as-a-service”, ovvero offrendo in affitto la sua infrastruttura ad altri cybercriminali in cambio di una percentuale dei riscatti ottenuti.

Tra gli altri, famosi brand vittime di attacchi ransomware nel 2021 c’è anche Acer, a cui è stato chiesto un riscatto di 50 milioni di Dollari.

FONTE: TechCrunch
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