Ondate di calore e piogge estreme stanno accadendo più spesso

Ondate di calore e piogge estreme stanno accadendo più spesso
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Oltre 36.000 stazioni meteorologiche in tutto il mondo confermano che, mentre il pianeta continua a riscaldarsi, eventi meteorologici estremi come ondate di calore e forti piogge sono adesso più frequenti, più intensi e più lunghi. Insomma, non si tratta certamente di una bella e confortante notizia.

La ricerca si basa su un set di dati noto come HadEX che analizza 29 indici di condizioni meteorologiche estreme, tra cui il numero di giorni superiore a 25 °C o inferiore a 0 ° e giorni asciutti consecutivi con meno di 1 mm di pioggia. Questo ultimo indice confronta tre decenni tra il 1981 e il 2010 con i 30 anni precedenti, tra il 1951 e il 1980.

I dati parlano chiari: c'è un aumento del numero di giorni caldi sopra la media. Per l'Australia, il team ha riscontrato un aumento a livello nazionale delle temperature estreme e delle ondate di calore, insieme a una diminuzione nella maggior parte delle aree a temperature estreme, come notti più fredde. In linea di massima, gli estremi delle piogge sono aumentati a ovest e diminuiti a est, ma le tendenze variano a seconda della stagione.

In Nuova Zelanda, le regioni temperate hanno molte più giornate estive e le parti settentrionali del paese sono ora prive di gelo. Questo aumento delle temperature estreme può avere effetti devastanti per la salute umana, in particolare per le persone anziane e quelle con condizioni mediche preesistenti. Il calore eccessivo non è solo un problema per le persone che vivono nelle città, ma anche per le comunità rurali che sono già state esposte a giorni con temperature superiori a 50 °C.

Le stazioni climatiche in Nuova Zelanda mostrano che la frequenza dei giorni insolitamente caldi è aumentata dall'8% al 12% dal 1950 al 2018, con una media di 19-24 giorni all'anno sopra i 25 °C in tutto il paese. Sempre in questo periodo, i giorni di gelo (al di sotto di 0 ° C) sono diminuiti in tutto il paese, in particolare nelle parti settentrionali, consentendo agli agricoltori di coltivare erbe da pascolo subtropicali. Allo stesso tempo, le colture che richiedono il freddo possono essere coltivate solo con trattamenti chimici (attualmente in fase di studio) che simulano il freddo invernale.

In Australia, la situazione è più complicata. In molte parti dell'Australia settentrionale e orientale c'è stato anche un grande calo del numero di notti fredde. In alcune parti dell'Australia sud-orientale e sud-occidentale, invece, la frequenza del gelo si è stabilizzata, o addirittura aumentata in alcuni punti, dagli anni '80. Anche le precipitazioni estreme sono diventate più frequenti in molte parti della terra dei canguri settentrionale e occidentale, in particolare il nord-ovest, che è diventato più umido dagli anni '60.

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