ONG Mediterranea: "hacker russi hanno sabotato la nostra raccolta fondi"

ONG Mediterranea: 'hacker russi hanno sabotato la nostra raccolta fondi'
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Mediterranea, l'ONG proprietaria della nave Alex che ha in questi giorni soccorso 49 migranti, ha denunciato un presunto attacco hacker contro il suo sito. In queste ore l'ONG sta portando avanti una raccolta fondi per pagare le spese legali di uno dei suoi volontari.

Secondo l'ONG gli attacchi avrebbero reso inutilizzabile il sito per un totale di 16 ore. Inoltre, gli attacchi proverrebbero tutti da server con sede in Russia.

Verosimilmente si tratta di un comune attacco DDoS, dove l'aggressore genera un enorme mole di richieste d'accesso ai server utilizzando una rete di bot: il risultato è quello di rendere irraggiungibile il sito preso di mira.

"Il nostro sito ha subito innumerevoli attacchi informatici da server russi che l'hanno momentaneamente compromesso e che denunceremo alle autorità competenti.", si legge in un post pubblicato l'altro ieri sulle pagine Facebook e Twitter dell'ONG Mediterranea.

Obiettivo della raccolta fondi è quello di ottenere i 65mila euro necessari per pagare la multa inflitta dopo lo sbarco non autorizzato del veliero Alex, come conseguenza delle nuove sanzioni introdotte dal Decreto Sicurezza. Secondo l'ONG si sarebbe trattato di un tentativo per sabotare la raccolta fondi, limitandone l'efficacia.

Così Beppe Caccia: "lo porteremo in procura per denunciare. Siamo una piccola ong, nata non da molto, e riceviamo un'attenzione di questa portata proprio mentre siamo bersaglio del governo".

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