OpenSea contro i plagi di NFT: arriva l'algoritmo anti-copia

OpenSea contro i plagi di NFT: arriva l'algoritmo anti-copia
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Mentre OpenSea si riprende dall'hack del suo Discord, l'azienda ha oggi annunciato di aver introdotto delle feature anti-plagio nel suo marketplace NFT, in modo da proteggere l'autenticità dei token che vi vengono scambiati.

Nello specifico, la notizia arriva a qualche mese di distanza dalla scoperta della collezione di NFT-plagio Phunky Ape, che si limitava a copiare gli NFT Bored Ape Yacht Club, tra più costosi e i più venduti su OpenSea, per poi ruotarli o specchiarli in modo da produrre immagini leggermente diverse rispetto agli originali.

A quanto pare, dunque, l'algoritmo di OpenSea sarà in grado di riconoscere immagini ruotate, specchiate e leggermente distorte confrontando le nuove pubblicazioni con le collezioni già attive e verificate sul marketplace, in modo da evitare che qualcuno sfrutti la fama di altre collezioni per arricchirsi a spalle degli utenti ignari.

La feature dovrebbe essere già attiva sul marketplace di OpenSea, come ha spiegato la stessa azienda in un post sul suo blog. Sempre OpenSea, poi, ha riportato che l'80% degli NFT-plagio creati e pubblicati sulla piattaforma sono stati realizzati con i tool di free minting concessi dal marketplace, che permette di pubblicare Token non-fungibili senza il pagamento di alcuna gas fee per la loro creazione.

L'obiettivo di OpenSea è dunque quello di "migliorare l'autenticità" degli NFT sulla piattaforma, ma anche quello di evitare la penalizzazione e la messa al bando dei legittimi remix di altri token già presenti sul marketplace. Il post di OpenSea, infatti, spiega che "ci stiamo impegnando a bilanciare tra la rimozione dei copymints [come vengono chiamati i plagi nel mondo NFT; ndr] e il dare spazio a remix che aggiungono novità in modo sostanziale all'immagine originale, che vorremmo lasciar prosperare sul nostro ecosistema".

FONTE: The Verge
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