Operazione anti IPTV e pezzotto, la Procura: "Puniremo anche gli utenti"

Operazione anti IPTV e pezzotto, la Procura: 'Puniremo anche gli utenti'
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Ancora aggiornamenti sulla maxi operazione contro l'IPTV scattata questa mattina all'alba in Europa e coordinata dalle Procure di Milano. Questa mattina gli inquirenti hanno tenuto una conferenza stampa in cui ha promesso punizioni anche per gli utenti.

Il procuratore della repubblica di Napoli Giovanni Melillo, il generale Salvatore Tatta ed il colonnello Giovanni Reccia hanno fatto il punto sull'operazione, che interesserebbe 50 milioni di utenti collegati alla piattaforma olandese, di cui 700mila attivi al momento della perquisizione ed oscurati già dalla mattinata. L'attività ad oggetto sarebbe iniziata nel 2015 e come detto anche nelle precedenti notizie, avrebbe interessato anche il nostro paese.

Un aspetto molto interessante su cui si sono focalizzati i procuratori è che l'indagine porterà anche a punizioni per gli utenti. Reccia infatti ha sottolineato che saranno perseguiti penalmente anche coloro che usufruivano del servizio, che veniva offerto a pochi Euro al mese. “Bisogna rendersi conto che si compie un reato, che prevede da 6 mesi a 3 anni di reclusione e multe dai 2500 a 25000 euro” ha affermato il comandante, secondo cui al momento della perquisizione sarebbero stati sequestrati 115mila Euro in contanti" ha affermato.

La rete aveva sedi e centrali anche in Italia, a Napoli, Bari, Taranto e Palermo.

Reccia si è detto soddisfatto per "aver fermato un fenomeno che corrisponde ad un grandissimo numero di persone. La piattaforma illegale è stata spenta ed ha portato alla perdita di circa 6mila posti di lavoro".

Ad essere stata oscurata anche la piattaforma Xtream Codes.

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