Un originale metodo di prevenzione alla peste: scorregge in barattolo

Un originale metodo di prevenzione alla peste: scorregge in barattolo
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Durante l’epidemia di peste bubbonica che si diffuse in Inghilterra tra il 1665 e 1666, alcuni medici raccomandavano ai loro pazienti di scorreggiare all’interno di appositi barattoli per prevenire il contagio della malattia.

L’affascinante logica alla base di questo metodo di prevenzione risiede nella credenza dell’epoca che la peste fosse un miasma, cioè una specie di micidiale “etere” diffuso attraverso la respirazione nell'atmosfera. A tal proposito, gli stessi medici ipotizzavano che diluendo l’aria infettata attraverso qualcosa di altrettanto “potente”, i peti per l’appunto, si potesse abbassare la probabilità di contrarre l’infezione. Il consiglio era quindi di portarsi a presso dei barattoli maleodoranti, da inalare in caso di sospetto all’esposizione dei germi mortali della peste.

Sebbene non si abbiano dati relativi alle persone salvate con tale espediente, è lecito presumere che il dato sia totalmente insensato, anche se tuttavia, i peti in barattolo potrebbero aver agito come una sorta di placebo al metano, rilassando i nervi tesi della popolazione che vedeva pile di cadaveri ammassati per le strade. All’epoca erano comunque utilizzati diversi “stratagemmi” originali per contrastare il dilagare dell'infezione, quali ad esempio, impestare le case di puzza di capra, oppure utilizzare vomito di rospo, come abbiamo riportato in un nostro precedente articolo.

Oggigiorno i nostri medici sostengono che la flatulenza sia sinonimo di ottima flora batterica, e quindi di benessere fisico.

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