L'orologio biologico degli insetti potrebbe aiutarli a superare il cambiamento climatico

L'orologio biologico degli insetti potrebbe aiutarli a superare il cambiamento climatico
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Un gruppo di scienziati ha scoperto, in un tipo di falena, due geni molto importanti che potrebbero aiutare questi insetti ad avere maggiori probabilità di sopravvivere ai cambiamenti climatici in quanto essi modificano i loro orologi biologici.

In natura, i così detti orologi biologici sono molto importanti per la sopravvivenza delle specie. Pensiamo, per esempio, a tutti quegli animali che vanno in letargo o migrano quando le condizioni ambientali si fanno più difficili. Se questi orologi biologici non funzionano bene, oppure, come potrebbe succedere, le stagioni cambiano, la loro probabilità di sopravvivere e generare prole diminuisce notevolmente.

Ecco che questo studio svolto su una specie di insetto in particolare, la falena europea (Ostrinia nubilalis), tenta di far luce sui geni che si attivano durante il cambio di stagione. E’ importante, per questi insetti, riuscire a sincronizzare le loro esigenze fisiologiche con la stagione. Ecco, quindi, che un insetto potrebbe preferire mettere al mondo la prole durante le stagioni favorevoli e calde e non in inverno, per esempio.

In particolare, per la falena europea sembrano essere due i geni responsabili: Per e Pdfr. Essi permettono all'insetto di cambiare “fase” e adattarsi alla stagione. Con il cambio del clima, per esempio, si prevede che gli inverni saranno meno lunghi. Le stagioni calde, quindi, tenderebbero ad essere più lunghe ed un corretto “cambiamento della fase” dell’insetto gli consentirebbe di uscire prima dalla fase di “riposo” invernale ed entrare in quella primaverile che, durando di più, gli darebbe modo di aumentare il numero di accoppiamenti e quindi il numero di figli, con un vantaggio per la specie.

Dunque gli insetti capaci di cambiare il loro orologio biologico ed adattarlo ai cambiamenti di stagioni sarebbero più avvantaggiati di quelli che non ci riescono. Pensiamo, per esempio, alle api, insetti impollinatori indispensabili alla nostra sopravvivenza che, con il cambio del clima, potrebbero estinguersi.

I due geni Per e Pdrf interagiscono in quella zona del cervello degli insetti che serve a sincronizzare i ritmi biologici nelle varie ore del giorno. Con questo studio, però, i due geni in questione sono stati visti lavorare in accordo con i cicli a più lungo termine, ovvero i cicli annuali e stagionali.

FONTE: Phys Org
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