Osservata una nuova meccanica del volo tramite i semi del dente di leone

Osservata una nuova meccanica del volo tramite i semi del dente di leone
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E' stato scoperto un meccanismo, mai osservato in natura fino ad ora, all'interno del flusso d'aria attorno al seme del dente di leone. Una ricerca ha evidenziato che il particolare movimento del flusso d'aria consente una straordinaria capacità di volo, aiutando il seme a percorrere grandi distanze.

I ricercatori dell'Università di Edimburgo hanno condotto esperimenti per capire meglio perché i semi di dente di leone volano così bene, nonostante la loro struttura a paracadute sia in gran parte costituita da spazio vuoto. Le loro ricerche hanno rivelato che durante il moto si forma una bolla d'aria a forma di anello mentre l'aria fluisce attraverso le setole. La prima conseguenza di questo moto è una diminuzione di resistenza aerodinamica, rallentando così la discesa verso il terreno.

Questa nuova forma di bolla d'aria, che gli scienziati hanno chiamato "anello del vortice separato" (separated vortex ring), è fisicamente separata dalle setole ed è resa stabile dall'aria che la attraversa. La quantità di aria che vi fluisce è fondamentale per mantenere la bolla stabile e sopratutto in posizione direttamente superiore al seme in volo. Lo studio ha evidenziato che tale bolla è controllata dalla spaziatura delle setole. Potete osservare gli effetti di questo fenomeno a questo link.

Secondo la ricerca, questa configurazione è quattro volte più efficiente di quanto sia possibile con il design a paracadute convenzionale.

I ricercatori suggeriscono che il paracadute poroso del dente di leone potrebbe ispirare lo sviluppo di droni su piccola scala che richiederebbero un consumo energetico minimo o nullo. Tali droni potrebbero essere utili per il telerilevamento o il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico. Lo studio è stato pubblicato su Nature ed è stato finanziato dal Leverhulme Trust e dalla Royal Society.

La dott.ssa Cathal Cummins, della Facoltà di Scienze Biologiche ed Ingegneria dell'Università di Edimburgo, che ha diretto lo studio, ha dichiarato: "Dare uno sguardo più ravvicinato alle strutture ingegnose della natura, come il paracadute del dente di leone, può suggerire nuove idee. E' Una soluzione per il volo che riduce al minimo i costi dei materiali ed energetici, che può essere applicata all'ingegneria della tecnologia sostenibile".

FONTE: phys
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