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Non sono solo gli esseri umani ad utilizzare degli strumenti. Anche diversi animali, nel corso della loro evoluzione, hanno imparato a sfruttare le risorse circostanti. L'esempio più palese viene rappresentato da alcune scimmie, capaci di creare strumenti basilari; ma anche da corvi, delfini e polpi.

Alla lunga lista si aggiunge un nuovo animale: il cinghiale. La scoperta è stata effettuata grazie all'ecologa Meredith Root-Bernstein, dell'Università di Parigi-Saclay. La donna stava visitando il famoso zoo di Jardin des Plantes, alla fine del 2015, quando osservò un cinghiale dalle verruche delle Visayas (Sus cebifrons) intento a utilizzare un pezzo di corteccia per scavare nel terreno del suo recinto.

Purtroppo, nei mesi successivi, la scienziata non riuscì ad assistere ad un altro uso simile dello strumento. Tuttavia, ogni volta che la donna passava dal recinto, quel gambo di corteccia si trovava sempre in un posto diverso, spesso vicino a una buca nella terra.

Dopo diverse osservazioni fallite, il team della ricercatrice ritornò al recinto durante la stagione della nidificazione. Fu allora che la squadra notò una femmina adulta (che decisero di chiamare Priscilla), utilizzare un pezzo di legno per spostare il terreno. Priscilla non fu l'unica ad utilizzare lo strumento all'interno del recinto, ma anche altri suoi "coinquilini".

Per quanto interessante sia lo studio, pone molti più dubbi che certezze. In primis, l'uso del bastone non sembrava rendere il processo di nidificazione più efficiente. Non si tratta quindi di un'abilità innata, ma è stata inventata - o per divertimento o per caso - molto probabilmente all'interno del recinto.

Servono molti altri dati, ma le osservazioni di Root-Bernstein gettano le basi per ulteriori studi su questi animali.

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