Osservato il primo, incredibile scontro diretto tra un buco nero e una stella di neutroni

Osservato il primo, incredibile scontro diretto tra un buco nero e una stella di neutroni
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Lo studio delle onde gravitazionali, branca nata in tempi recenti ma che ha ampiamente allargato le nostre conoscenze cosmologiche, ha dato nuovamente i suoi frutti e ora abbiamo le prove - finalmente - di uno scontro violentissimo avvenuto fra un buco nero e una stella di neutroni.

La ricerca, pubblicata il 29 giugno sulla rivista The Astrophysical Journal Letters, sembra non lasciare dubbi: grazie agli osservatori interferometrici posti qui sulla Terra, il nuovo flusso di onde gravitazionali captato a gennaio del 2020 proviene dalla fusione di un buco nero con una stella di neutroni.

È una scoperta fondamentale in quanto gli scienziati - avvalendosi dei potenti strumenti come LIGO, VIRGO e il nuovo KARGA - hanno prove tangibili di ogni possibile scontro tra i mostri cosmici: prima di adesso erano stati rilevati scontri fra buchi neri, scontri fra stelle di neutroni, ma mai un mix di entrambi (nonostante ci fossero stati molti studi su "possibili" osservazioni nel 2019, ma mai nulla di certo).

Ora non ci sono dubbi e i segnali captati sono stati intitolati GW200105 e GW00115 (riprendendo le date in cui sono stati registrati), e confermano quello che la teoria già aveva previsto molti decenni fa: i due oggetti celesti possono fondersi tra loro, permettendo al buco nero di inghiottire la "mal capitata" stella di neutroni. Lo studio però apre le basi per ulteriori ipotesi, in quanto i ricercatori ancora non sanno esattamente quali possano essere gli esiti da questi scontri cosmici (esplosioni di supernove? Buchi neri più massicci?). Molto può dipendere dalla massa della stella o del buco nero in questione, e solo ulteriori onde gravitazionali potranno risolvere il mistero.

Un altro dato interessante che emerge dalla scoperta è che gli scienziati ora prevedono una fusione tra un buco nero e una stella di neutroni anche una volta al mese, entro un miliardo di anni luce dalla Terra. Una frequenza piuttosto alta, che fa ben sperare per i tanti approfondimenti necessari.

Fin ad ora nessuno di questi scontri "eterogenei" era mai stato avvistato nella Via Lattea, e infatti GW200105 e GW00115 sono avvenuti rispettivamente a 1.3 e 1.5 miliardi di anni luce dal nostro pianeta.

FONTE: Space.com
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