di

La recente pandemia da coronavirus ha messo alle strette vari paesi del mondo, costringendo le autorità competenti a mettere in atto varie normative relative al lavoro e ai viaggi per ridurre il rischio di trasmissione. Molti paesi del globo sono in quarantena e ciò ha contribuito a ridurre anche le emissioni globali.

A dar prova di tale affermazione ci sono i satelliti in orbita attorno alla Terra. TROPOMI, lo strumento di monitoraggio troposferico a bordo del satellite Copernicus (una collaborazione dell'Agenzia Spaziale Europea e della Commissione europea) ha osservato questi cambiamenti atmosferici dall'alto dello spazio.

In particolare, il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) ha identificato un calo significativo del particolato fine (un importante inquinante dell'aria). Con osservazioni satellitari e modelli computerizzati, i ricercatori hanno riscontrato una riduzione del 20-30% delle particelle di superficie su enormi aree della Cina.

Il video allegato alla notizia mostra, con i dati di Copernicus, la riduzione delle emissioni di biossido di azoto diminuite dal 20 dicembre 2019 al 16 marzo 2020. "I satelliti offrono un punto di osservazione unico per monitorare la salute del nostro pianeta. Sentinel-5P è uno dei sette satelliti Copernicus in orbita oggi. Attualmente fornisce le misurazioni più accurate del biossido di azoto e di altri gas dallo spazio", afferma Josef Aschbacher, direttore del programma di osservazione della Terra dell'ESA.

"Poiché il biossido di azoto è prodotto principalmente dal traffico e dalle fabbriche, è un indicatore di primo livello dell'attività industriale in tutto il mondo. Ciò che è chiaramente visibile è una riduzione significativa dei livelli di biossido di azoto in Cina, causata da una riduzione dell'attività dovuta alle restrizioni COVID-19", conclude infine l'uomo.

FONTE: space.com
Quanto è interessante?
2