Quanto paga YouTube? Le incredibili cifre per Shorts, il rivale di TikTok

Quanto paga YouTube? Le incredibili cifre per Shorts, il rivale di TikTok
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Quanto si guadagna su YouTube? Rispondere a questa domanda è molto complesso, dato che dipende da parecchi fattori (come ben sa chi è solito caricare video sulla piattaforma di Google). Nonostante questo, recentemente ha attirato l'attenzione un annuncio effettuato dalla stessa YouTube, disposta a "mettere sul piatto" grandi cifre per Shorts.

In particolare, stando anche a quanto riportato da TechCrunch, l'azienda di Mountain View vuole puntare particolarmente su questo progetto, che di fatto rappresenta una sorta di rivale del noto social network cinese TikTok. Per chi non lo sapesse, infatti, recentemente su YouTube sono iniziati a comparire dei video di breve durata, nonché una sezione "Shorts" accessibile rapidamente mediante un pulsante posto in basso a sinistra dell'applicazione ufficiale per dispositivi mobili. Se volete approfondire questa possibilità, potete fare riferimento al portale ufficiale del supporto di Google.

Insomma, si punta su contenuti rapidi, che vengono "digeriti" in pochi secondi dagli utenti. D'altronde, il successo di TikTok, che a ottobre 2020 rappresentava l'app non-gaming più redditizia al mondo sul Play Store, non è di certo passato inosservato. YouTube vuole dunque investire con decisione su questo business, motivo per cui ha lanciato un fondo, chiamato "Shorts Fund", da 100 milioni di dollari. In parole povere, per i prossimi 12 mesi la piattaforma cercherà di "convincere" i Content Creator di 10 Paesi a realizzare video di questo tipo, offrendo loro un certo compenso.

Per intenderci, secondo The Verge si può arrivare a guadagnare fino a 10.000 dollari al mese realizzando video Shorts. Tuttavia, si parte anche da 100 dollari, dato che vengono valutate visualizzazioni ed engagement. C'è inoltre un requisito: per risultare idonei al progetto, bisogna creare video originali (e non contenuti ricaricati da TikTok o altre piattaforme). In ogni caso, si tratta di una novità importante, dato che YouTube non vuole, perlomeno per il momento, piazzare molta pubblicità su questi contenuti rapidi, quindi ha deciso di mettere in campo questo fondo per far monetizzare in modo "alternativo" i Creator che punteranno sugli Shorts.

Per il momento tra i Paesi coinvolti non c'è l'Italia, ma staremo a vedere per il futuro.

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