Quanto paghereste per cambiare le regole del gioco?

Quanto paghereste per cambiare le regole del gioco?
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Quando la maggior parte delle persone pensa a un "gioco", potrebbe immaginarsi un videogioco o nascondino o molti altri. Ma nella teoria dei giochi, un gioco è definito come qualsiasi tipo di scenario in cui esiste un'interazione tra diversi decisori (o giocatori), ognuno dei quali abbia preferenze ben definite.

Spesso, i giocatori hanno la possibilità di pagare per cambiare le regole prima di giocare, come ad esempio corrompere un arbitro, nel calcio.

I teorici del gioco studiano queste decisioni, ma le analisi condotte fino ad ora hanno avuto come presupposto che i decisori faccessero sempre ciò che era meglio per loro, fossero completamente razionali, cosa che non è sempre realistica.

Quindi il professor David Wolpert e l'economista della SFI Justin Grana, hanno provato ad "iniettare" un po' di umanità nei giocatori. Hanno analizzato i giochi con giocatori soggetti a errori o "limitatamente razionali".

Per capire la loro analisi, prendiamo l'esempio del calcio: immaginiamo di gestire una squadra di calcio e di avere l'opportunità di pagare gli arbitri per favorirla. La teoria del gioco ci dice che, quanto siamo disposti a pagare, dipende dal fatto che il nostro avversario possa vedere, oppure no, che abbiamo pagato per cambiare le regole del gioco.

Lo studio di Wolpert e Grana si concentra sul confronto e il contrasto di due scenari. In uno, il manager della squadra avversaria ci osserva pagare gli arbitri; nell'altro, il manager avversario sa che abbiamo questa opportunità ma non sa se lo abbiamo effettivamente fatto.

Diversamente dalle analisi della teoria dei giochi standard, tuttavia, i giocatori di Wolpert e Grana non scelgono sempre l'azione migliore, dopo che è stata presa la decisione. I giocatori non sono completamente razionali nel loro processo decisionale.

"Quando si considera se modificare o meno i parametri del gioco", afferma Grana, "i giocatori considereranno quanto saranno difficili le loro decisioni future". In altre parole, la volontà di un giocatore di pagare ora dipende anche da quanto irrazionali si aspettino di essere in futuro.

"Potenzialmente, questi risultati si applicano a una gamma estremamente ampia di scenari che vanno dai giochi in cui le regole regolano il flusso di informazioni tra i giocatori, ai giochi in cui le regole sono più prosaiche, come le aliquote fiscali", afferma Wolpert, "La nostra analisi mostra che in molte di queste situazioni, un giocatore sarà il loro peggior nemico; se fossero stati meno avidi, avrebbero fatto molti più soldi".

FONTE: Phys.org
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