Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma del copyright

Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma del copyright
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Si è da poco conclusa a Bruxelles la votazione sulla riforma del copyright del Parlamento Europeo. Numeri confermati, quelli trapelati negli scorsi settimane: la Plenaria ha approvato la direttiva con 348 voti a favore, 247 no e 36 astenuti.

Inutile quindi la protesta di Wikipedia di qualche giorno fa, che si era oscurata in segno di disapprovazione nei confronti della proposta.

Il nuovo pacchetto di norme, attraverso cui il Parlamento Europea mira a salvaguardare anche la libertà d'espressione, garantisce per i creatori ed editori di notizie un equo compenso con i giganti del web, che dal loro canto dovranno rinegoziare gli accordi.

La direttiva si estenderà a tutte le piattaforme, incluse YouTube, Facebook e Google News, che saranno quelle più toccate. Resta da capire il destino di Google News, che aveva minacciato di abbandonare l'Europa in caso di approvazione.

Nelle negoziazioni delle scorse settimane si era anche discusso del così detto "divieto di meme", ma al termine dei colloqui era stata allontanata l'ipotesi. Restano fuori dalla direttiva Wikipedia, ma anche le piattaforme di condivisione di software come GitHub, e sul cloud è escluso l'obbligo di rispettare le nuove norme.

Al riparo dagli articoli 11 e 13 quindi resteranno i meme, le parodie, le citazioni e simili.

Il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, tramite il proprio account ufficiale Twitter ha accolto con favore l'approvazione della direttiva, che "difende la creatività in Europa ed i lavori".

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