Il Parlamento Europeo vota per il diritto alla riparazione: via libera alle richieste

Il Parlamento Europeo vota per il diritto alla riparazione: via libera alle richieste
di

Il Parlamento Europeo ha annunciato che, in vista della proposta della Commissione sul diritto alla riparazione, che è prevista nel terzo trimestre del 2022, ha definito le priorità nell’ambito del modello di Economia Circolare 2050 e nel Green Deal Europeo.

Dopo più di dieci anni di lavoro, la Plenaria di Bruxelles ha stabilito una serie di proposte che saranno inviate alla Commissione Europea, che dovrà stabilire un quadro normativo per rendere le riparazioni sistematiche, convenienti ed attraenti.

Gli Eurodeputati, nello specifico, con la votazione di ieri 7 Aprile 2022 hanno chiesto alla Commissione di includere nel quadro legislativo:

  • Incentivi per fare in modo che i consumatori possano scegliere di riparare i dispositivi invece che sostituirli con quelli nuovi;
  • Una norma affinchè gli utenti ricevano un dispositivo sostitutivo durante la riparazione;
  • L’obbligo per i produttori di fornire informazioni trasparenti su manutenzione e riparazioni;
  • Obbligo per i produttori di garantire aggiornamenti software per un periodo minimo (il cui lasso temporale però non è stato stabilito);
  • Assicurazioni che i prodotti siano durevoli, facili da riparare e contengano parti rimovibili e sostituibili;
  • Esenzione della garanzia.

Tra le ragioni che hanno portato a votare favorevolmente al diritto di riparazione c’è l’obsolescenza programmata: nel comunicato il Parlamento Europeo sottolinea come “alcuni prodotti sono progettati per guastarsi dopo un certo tempo di utilizzo. In alcuni casi, i componenti dei dispositivi sono assemblati in modo tale da non poter essere rimossi e sostituiti”.

Qualche anno fa, il Parlamento Europeo aveva votato un’altra proposta per l’obsolescenza programmata, che stabiliva una sorta di sistema per permettere di valutare la riparabilità dei device.

Quanto è interessante?
6